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Massimo Coppola – Sinceri Oroscopi (Silent Groove, 2013) di Silvano Annibali

Partire dalla passione per il jazz, coniugarla con la vocazione cantautoriale italiana, esprimere l'amore per la migliore musica soul, funky e pop-rock degli anni '70 e '80 e sintetizzare il tutto attraverso 14 canzoni in perfetto equilibrio tra suoni acustici e ricercatissimi arrangiamenti moderni. Con il suo affascinante album Sinceri Oroscopi, Massimo Coppola è riuscito a concretizzare questa magica alchimia. A leggere ciò che abbiamo appena scritto si può avere l'impressione che sia un lavoro eccessivamente eterogeneo o forse troppo ambizioso, ma non è assolutamente così; basta ascoltare i primi 3 brani per rendersi conto che l'album ha una…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Magic Fusion

Voto Utenti : 3.95 ( 1 voti)

Massimo Coppola Sinceri OroscopiPartire dalla passione per il jazz, coniugarla con la vocazione cantautoriale italiana, esprimere l’amore per la migliore musica soul, funky e pop-rock degli anni ’70 e ’80 e sintetizzare il tutto attraverso 14 canzoni in perfetto equilibrio tra suoni acustici e ricercatissimi arrangiamenti moderni. Con il suo affascinante album Sinceri Oroscopi, Massimo Coppola è riuscito a concretizzare questa magica alchimia. A leggere ciò che abbiamo appena scritto si può avere l’impressione che sia un lavoro eccessivamente eterogeneo o forse troppo ambizioso, ma non è assolutamente così; basta ascoltare i primi 3 brani per rendersi conto che l’album ha una sua ben definita personalità e che stiamo ascoltando qualcosa che vale la pena esplorare fino all’ultima nota.

Già il pezzo di apertura, Everything, ci coglie di sorpresa, perché non è, come di consueto, il brano che “deve” accattivarsi l’attenzione dell’ascoltatore e trainare l’intero disco, ma una profonda, suggestiva ed eterea ballata. Everything esordisce con una chitarra acustica in punta di piedi e, man mano, attraverso la calda voce di Massimo Coppola, ci emoziona e trascina fino alle evoluzioni di uno splendido sassofono che si espandono in un perfetto equilibrio di suoni e arrivano come carezze. A proporci un pò di ritmo è invece il secondo brano, Tondo, cantato in italiano:“Tondo, strana naturalezza di esser rotondo, come una sfera lenta gira tutto intorno, e gira la testa e fuori la festa non ti fa calmare, Mondo, colori in chiaroscuro sembri un girotondo e se ti fermi hai perduto, anche il mio saluto ti fa vacillare, ti fa sbandare come un vagabondo… E’ tempo di andare lontano, dove è un gioco sparire, le mani chiudono a chiave la porta del cuore, dove hai deciso di stare da solo, solo…”. In una voluta alternanza di lingue, nella successiva Higher Walls Coppola torna all’inglese, con un brano dall’inizio notturno che si rivela essere invece uno tra i più pop-rock dell’album. Cancellati è un’altra traccia che, nonostante la sua immediata orecchiabilità, riesce a miscelare i caratteri di una bella canzone d’autore con eleganti arrangiamenti e, addirittura, uno splendido assolo di chitarra dal sapore latin-jazz. Segue la cover di Pale Shelter, omaggio ai Tears For Fears, il gruppo anni ’80 preferito dall’artista; una canzone bellissima reinterpretata da Coppola in modo assolutamente originale, in duetto con la bravissima Silvia Falivene. Non c’è un attimo di cedimento perché con Petali di fate (Sinceri oroscopi) torniamo all’italiano e con un brano struggente, suggestivo che si sposa ad un’atmosfera jazz condita con splendidi intarsi di sax ad opera di Andrea Ferrario, già sassofonista per Andrea Mingardi e Michael Bublè. In Forget Enjoy Protect Ahead, pezzo con un’accattivante ritmica funky che si fonde con suggestioni blues, possiamo ascoltare nuovamente la voce della Falivene e l’assolo di tromba finale ad opera di Massimo Greco, altro importante musicista della scena nazionale. Da segnalare anche la presenza nel disco di Vince Pastano alla chitarra (che suona attualmente con Luca Carboni ed ha suonato nell’ultimo singolo di Vasco Rossi). Arriva così Settembre, pura poesia:“Che ti ritroverò sotto il cielo di dicembre, e non m’abbatterò se anche avrò perduto quello in cui ho creduto, mente la mia mente vola distrattamente, rifuggi dal tempo che batte alle persiane o era il vento e mi sento un cane, distrutto da un attimo, da un attimo…”. In Shy (Muscolo interno) dove la voce di Coppola abbraccia tonalità che ci ricordano David Sylvian nonché le eleganti sfumature melodiche di Tony Hadley, abbiamo modo di ascoltare ancora una volta la voce di Silvia Falivene ed un inatteso intermezzo rap cantato in italiano. Seguono il funky-reggae di Adesso (Il resto al cesso) e Number Four un pezzo molto eighties, che ci ricorda da vicino alcuni brani pop-jazz alla Sting. DireFare è invece una ballata con momenti blues dove la chitarra elettrica con effetto tremolo accompagna la voce dell’artista. Neverending è ancora un pezzo che ci riporta piacevolmente a certe atmosfere tipicamente anni ’80, ancora Sting ma anche Phil Collins. A chiudere l’album il brano More (Looking For), che magicamente sembra una ballata scritta dagli Spandau Ballet ai tempi di “Trough The Barricades” e mai pubblicata…

Un album quindi che ci mostra un artista assolutamente maturo, che ha sagacemente tradotto nella sua personalissima formula fusion, tutte le più variegate fonti d’ispirazione e le capacità di cantautore, musicista ed arrangiatore. Assolutamente da ascoltare!

Tracklist:

1. Everything
2. Tondo
3. Higher Walls
4. Cancellati
5. Pale Shelter
6. Petali di fate (Sinceri oroscopi)
7. Forget Enjoy Protect Ahead
8. Settembre
9. Shy (Muscolo interno)
10. Adesso (Il resto al cesso)
11. Number Four
12. DireFare
13. Neverending
14. More (Looking For)


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