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Management Del Dolore Post Operatorio @ Feltrinelli & Planet Roma (testo e foto di Simone Giuliani)

_DSC2724_1Si dice che il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista, almeno così dice il grande Caparezza. Che sia stato anche il caso dei Management Del Dolore Post-Operatorio questo non è dato saperlo, noi nel dubbio e curiosi li abbiamo seguiti nel doppio appuntamento per la presentazione di McMao, alla Feltrinelli prima e al Planet Roma dopo. Partiamo in ordine, la formazione nata tra i corridoi dell’ospedale di Lanciano nel 2006 racconta e si racconta ai microfoni della libreria in via Appia Nuova per poi concedersi in un mini live acustico suonando alcuni brani del nuovissimo McMao. Il pubblico ascolta con molto interesse e attenzione le parole di Luca Romagnoli, il cantante della band, che prima di ogni esecuzione spiega i motivi e il significato dei brani. “McMao” è prodotto da Manuele “Max Stirner” Fusaroli, è stato registrato tra l’ottobre del 2012 e l’ottobre del 2013 presso il Baricentro di Produzioni Musicali Natural Headquarter di Ferrara e masterizzato presso gli Abbey Road Studios di Londra ed è pubblicato dall’etichetta indipendente ColorSound Indie in coproduzione con MArteLabel su distribuzione Universal. L’immagine di copertina, un’opera realizzata dall’artista Giuseppe Veneziano intitolata “McMao”, esattamente come l’album,_DSC2959 raffigura il volto di Mao Tse-tung dipinto come quello del clown Ronald McDonald. Finita questa breve tappa alla Feltrinelli ci catapultiamo direttamente nella serata successiva al Planet Roma dove suoneranno per la prima volta dal vivo tutti i brani del nuovo album. La sala principale del locale si riempie in poco tempo. Rispetto all’ultima volta che li abbiamo visti i Management hanno un componente in più. Infatti oltre a Luca voce, Marco Di Nardo chitarre e cori, Nicola Ceroli batteria e cori e Luca Di Bucchianico basso, si aggiunge Matteo Battistini alle tastiere. L’atmosfera poco prima del live è rovente, ma quando inizia il live diventa un’esplosione di lava, la band di Lanciano scatena immediatamente il pubblico in delirio. Il MaDe DoPo ostenta sempre una forte ed estrosa personalità, ad ogni concerto e in ogni singola canzone, con l’intento di scuotere l’opinione pubblica e individuale. In Hanno Ucciso Un Drogato, Il Cinematografo e La Pasticca Blu lasciano un segno indelebile nella memoria e nello stomaco di chi ascolta, il tutto con un sound sempre originale e sfrontato. Nei testi come La Scuola Cimiteriale, Rapina Collettiva e Coccodè si celebra la folle gioia di vivere male come metodo di sopravvivenza alla precaria esistenza quotidiana “li ho realizzati tutti / ma i sogni che ho vissuto / sono un parodia di quelli che _DSC3101avevo sognato”. Introspettive e visionarie, le tracce del nuovo disco incitano a smascherare rigidità e preconcetti sulla vita, attraverso il ghigno beffardo e la malinconia inquieta di un clown che srotola la verità con la profonda coscienza della propria responsabilità sociale “il posto più pericoloso non è Bagdad / il più pericoloso è il cesso dell’università / il piscio a terra e intorno i figli di papà. Il MaDe DoPo reinventa un cantautorato elettrico italiano simile a nessuno, che affonda le radici nel rock con una vera attitudine post-punk “il destino è un colpo di biliardo: a volte la buca la decidi tu, a volte chiudi gli occhi, tiri e non ci pensi più”. Bellissima e commuovente Requiem Per Una Madre dedicata alla mamma scomparsa, “che senso hanno le cose belle / se tu non ci sei più? / mi fanno schifo le cose belle / se tu non le puoi vedere più. McMao si rivela assolutamente all’altezza di Auff; pur mantenendo lo stesso stile e la stessa originalità i Management Del Dolore Post-Operatorio hanno registrato una naturale maturità e maggiore consapevolezza dei propri mezzi, confermandosi senza troppa enfasi una delle migliori formazioni nel panorama musicale emergente italiano.

Uno speciale ringraziamento a Raffaella Tenaglia per averci permesso di seguire la band in questi 2 appuntamenti.

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