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Kubriq – Blindfold EP (Autoprodotto, 2014) di Silvia Protano

Nel caso di un ep di cinque tracce, e ancor più nel caso di questo ep, non vale la pena tenere troppo alta la suspance: Blindfold dei Kubriq è una delle cose migliori capitateci tra le mani ultimamente, quindi continuate a leggere ma solo se contemporaneamente riuscite anche a pensare a come procurarvi e dove ascoltare il disco. Il misterioso duo, il cui nome è ispirato naturalmente all’immenso e (quasi) omonimo regista americano, è composto dai due pugliesi Ermal Meta, ex La fame di Camilla e metà Shanghai Beat con Luca Vicini dei Subsonica, e Fabio Properzi dei Kinky…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Gioiello

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

copertina kubriq  realizzata da Priamo Pinna_optNel caso di un ep di cinque tracce, e ancor più nel caso di questo ep, non vale la pena tenere troppo alta la suspance: Blindfold dei Kubriq è una delle cose migliori capitateci tra le mani ultimamente, quindi continuate a leggere ma solo se contemporaneamente riuscite anche a pensare a come procurarvi e dove ascoltare il disco. Il misterioso duo, il cui nome è ispirato naturalmente all’immenso e (quasi) omonimo regista americano, è composto dai due pugliesi Ermal Meta, ex La fame di Camilla e metà Shanghai Beat con Luca Vicini dei Subsonica, e Fabio Properzi dei Kinky Atoms, ex Ameba4 insieme allo stesso Meta. C’è di mezzo il folk ma non la –rispettabilissima- taranta: quello dei Kubriq è un folk elettronico essenziale e moderno, delicato  e molto più che piacevole. Ricercato quindi ma tutt’altro che stucchevole, nordico nei suoni ma caldo nell’approccio, ispirato forse da parte della produzione dei Radiohead, di Björk, dei Sigur Rós o del New Acoustic Movement.  Entrambi i componenti prestano la propria voce al disco ed entrambi suonano cajon, basso, pianoforte, chitarra classica e acustica, producendo suoni e midtempo introspettivi, magnetici ed affascinanti in cui gli equilibri sono perfetti: nei brani e negli arrangiamenti non manca nulla, nè c’è mai qualcosa di troppo. Rainbow, scelta come primo singolo, è una perfetta cartolina del lavoro del duo: ci sono malinconia, dolcezza, il ritmo in loop e un’apertura musicale notevole. Dopo la serena Blindfold e Ocean Breathe, pezzo dei sopracitati Kinky Atoms qui riproposto in forma di cover (sebbene sia stato scritto proprio da Properzi e Meta, quindi sarebbe più giusto definirla un’interessante autocover), Take me rappresenta l’altro lato di questo duo: più veloce, piacevolmente ripetitiva, con una venatura freak che ti fa chiedere finalmente“Perché solo un ep?”. Questa domanda, poi,  continua a risuonare in testa anche mentre scorre la dolce Reckless Days. Magari Blindfold potesse proseguire oltre i suoi quasi ventidue minuti, ma al momento non si può fare altro che farlo ripartire da capo. Almeno un paio di volte, s’intende.

Tracklist:

1- Rainbow
2- Blindfold
3- Ocean Breathe
4- Take me
5- Reckless days


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