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La Fine Di Settembre – La Fine Di Settembre (DreaminGorilla Rec, 2014) di Silvano Annibali

E' per noi sempre un piacere poter scrivere dell'opera prima di un gruppo indie-rock, specialmente se il prodotto è di buona qualità. Infatti questo omonimo EP dei La Fine Di Settembre, è un disco convincente, ci piace il loro sound roboante, un alternative-rock intriso di sonorità stoner e grunge. La band formatasi all'inizio del 2013 è composta dai fratelli Fabio ( basso e voce) e Andrea Grosso ( chitarra e cori) e da Nicolas Gargini ( batteria). “Con questo ep volevamo rappresentare il concetto della rinascita, di un nuovo inizio. Alla fine di un periodo corrisponde sempre un nuovo…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Nuovo inizio

Voto Utenti : 3.99 ( 6 voti)

La Fine Di SettembreE’ per noi sempre un piacere poter scrivere dell’opera prima di un gruppo indie-rock, specialmente se il prodotto è di buona qualità. Infatti questo omonimo EP dei La Fine Di Settembre, è un disco convincente, ci piace il loro sound roboante, un alternative-rock intriso di sonorità stoner e grunge. La band formatasi all’inizio del 2013 è composta dai fratelli Fabio ( basso e voce) e Andrea Grosso ( chitarra e cori) e da Nicolas Gargini ( batteria). “Con questo ep volevamo rappresentare il concetto della rinascita, di un nuovo inizio. Alla fine di un periodo corrisponde sempre un nuovo inizio. L’albero che ormai sembra aver perso ogni sua vitalità, rinasce nel suo cammino con la chiusura di un ciclo che sta al di sopra di lui. Un continuo divenire attraverso ciò che abbiamo dentro di noi e ciò che sta intorno a noi.” Sono le parole di Fabio Grosso riprese dal comunicato stampa; la metafora dell’albero è riferita all’immagine della copertina del disco.

L’EP si apre con Il Mio Eco, il cui incedere e le sonorità iniziali ci ricordano vagamente i Led Zeppelin di Kashmir. Ma sono tanti i riferimenti ed i rimandi di questo pezzo veramente ben articolato, dove la forza d’impatto della ritmica scandita dal basso poderoso si intreccia alle pesanti bordate della chitarra in stile stoner e mette in evidenza la voce, che invece si attesta su modulazioni melodiche, riportandoci a sonorità indie tipicamente nostrane ( Verdena, Ministri, ecc…). Il Cammino Di Un Illuso è un’altro brano potente, dal ritmo sincopato e con una riuscitissima accelerazione sul finale: “Sono stanco di restare sveglio, per non dare spazio alle illusioni, il timore preme sulla pelle, fino a calpestare le emozioni, ed è invisibile ciò che separa, luna e verità, vive il desiderio di un nuovo incanto, vive la negazione di sterili ragioni…”. Si prosegue con Polvere, traccia che esordisce con un’atmosfera notturna, urbana, per poi divenire paranoica, ipnotica; il cantato in inglese sul finale ricorda addirittura i Cure. Il Dialogo, altro pezzo squisitamente stoner, si apre dando spazio ad un assolo di chitarra, cedendo il posto al cantato dopo quasi un minuto e mezzo; è forse il brano più interessante di tutto l’EP, una vera apoteosi delle capacità espressive e compositive del trio. A chiusura del disco Inafferrabile: “Volo via nell’immagine che, accarezzerò, mi ritroverò, a pregare che sia una luce nell’ombra, un’eterna poesia, gemma fragile, ti sorveglierò, le mie ali son tue, mi accorgo che ogni ostacolo si perde dentro il brivido degli occhi tuoi; la voce di ogni singolo momento inafferrabile parla di te, sospeso tra le nitide parole che ci guidano, vorrei restare sveglio e non soffrire più…”.

La Fine Di Settembre è veramente un lavoro interessante, il gruppo di Savona convince ed avvince l’ascoltatore; distribuito dalla DreaminGorilla Records il disco sarà disponibile dal 29 aprile 2014.

Tracklist:

1. Il Mio Eco
2. Il Cammino Di Un Illuso
3. Polvere
4. Il Dialogo
5. Inafferrabile


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