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Coldwave – EP (Autoprodotto, 2013) di ANdy Harsh

In un contesto musicale dove oramai il darkwave/post-punk è tornato prepotentemente di moda negli ultimi anni, ecco a voi i Coldwave che già dal nome non fanno certo presagire una boy band, o del pop scanzonato.Siamo amanti del sound anni 80, delle voci scure, di chitarre che richiamano Editors e Interpol, e di un basso spudoratamente alla Joy Division. Diciamo quindi che l'originalità è fatta di un ritorno al passato, dal quale tutti, prima o poi qualcosa riprendono, cercando magari di sporcare il tutto con qualcosa di un pò più moderno, e dare una propria impronta ai brani. La prima cosa che…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Ritorno al passato

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1234511_164085407129293_1500195851_nIn un contesto musicale dove oramai il darkwave/post-punk è tornato prepotentemente di moda negli ultimi anni, ecco a voi i Coldwave che già dal nome non fanno certo presagire una boy band, o del pop scanzonato.Siamo amanti del sound anni 80, delle voci scure, di chitarre che richiamano Editors e Interpol, e di un basso spudoratamente alla Joy Division. Diciamo quindi che l’originalità è fatta di un ritorno al passato, dal quale tutti, prima o poi qualcosa riprendono, cercando magari di sporcare il tutto con qualcosa di un pò più moderno, e dare una propria impronta ai brani.
La prima cosa che colpisce l’orecchio è sicuramente la voce, che ha nella sua particolarità l’incrocio di cadenze alla Ian Curtis, con impostazioni e pronunce vocali degne di Till Lindemann, con tonalità bassissime che per quanto possano voler ricordare questo o quell’altro artista sono sicuramente il tocco in più per il quartetto di Ancona.
Tra i quattro brani (sapientemente registrati in un ottima autoproduzione) devo ammettere che se i primi e due (Take It or Leave It e Life Changes) pur essendo bei pezzi peccano in originalità, If you turn to look e Silly Couch sono sicuramente un punto di inizio da tenere in considerazione per un prossimo lavoro.
Take it or leave ricorda assai molto le sonorità degli Interpol ricalcando quasi in modo telefonato la struttura dei loro pezzi, con accompagnamento di chitarre e riff di batteria che lasciano forse poco spazio alla fantasia di chi ascolta. Bel pezzo, sia chiaro, come lo è anche Life Changes ma se inizi con un giro di basso che ricorda Transmission inizi con la consapevolezza che tutti vorranno sentire l’originale, senza rimanerci male eh, del resto sono pur sempre i Joy Division.
If You Turn To Look sicuramente inizia a discostarsi in parte dal già sentito, con riff di chitarra che sanno da soli costruire un ottima base sfruttata molto bene da una linea vocale che convince e trasporta. Silly Couch chiude l’EP, e pur ricordando vagamente le melodie alla System of A Down c’è da dire che in un contesto come quello del postpunk non sono affatto poco originali.
Sarebbe bello vedere i Coldwave alle prese con un album, le potenzialità ci sono tutte, bisogna avere il coraggio di battere una strada nuova però, l’originalità è sempre più rara, ma molto più apprezzata.

Tracklist:

1. Take It or Leave It

2. Life Changes

3. If you turn to look

4. Silly Couch


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