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Dal 31 maggio riparte il tour di BOMBINO

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BOMBINO

Dal 31 maggio il Nomad Tour riparte per l’estate dopo i sold out delle date invernali

CATANIA-CREMONA-MILANO-MESTRE-BARI-CHIASSO-PISTOIA- UDINE-ROMA- CITTA’ DELLA PIEVE (PG) –NURECI (OR) -ARIANO IRPINO-(AV) BRESCIA

ELETTRIZZANTI GROOVE DESERT BLUES CHE RACCHIUDONO LO SPIRITO DELLA RESISTENZA E DELLA RIBELLIONE

Partenza col botto per il tour estivo di Omara Bombino: domenica 18 maggio, l’astro nascente desert blues, il “Jimi Hendrix del deserto”, com’è stato ribattezzato, sarà ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, dove  suonerà in diretta.

Dopo la straordinaria esibizione al Coachella che ha mandato in delirio il numerosissimo pubblico di uno dei festival più rinomati al mondo, e dopo i molti sold out del tour italiano invernale, il suo irresistibile groove tornerà quest’estate in Italia grazie all’agenzia di concerti  Musicalista.

La prima data del  Nomad tour sarà a Catania il 31 maggio per la prima edizione del  festival La natura della mente diretto da Franco Battiato. Seguiranno altre 12 date nelle location e nei festival estivi più prestigiosi: 1 giugno Le corde dell’anima di Cremona, 3 giugno Carroponte di Milano, 6 giugno Mestre, 7 giugno Festival Bari in Jazz, 21 giugno Festate di Chiasso, 14 luglio Pistoia Blues, 16 luglio Udine,   20 luglio Festival Eutropia a Roma, 3 agosto Trasimeno Blues di Città della Pieve( Pg), 15 agosto Mamma Blues Festival di Nureci (Or), 16 agosto Ariano Folk Festival ad Ariano Irpino (Av), 17 agosto Festa Radio Onda D’urto a Brescia.

Nomad (Nonesuch) il suo ultimo album prodotto da Dan Auerbach dei Black Keys, è arrivato al 1°posto della classifica degli album world di iTunes ed è stato inserito da Rolling Stone America e dall’autorevole NPR radio nella classifica dei 50 migliori album del 2013.

Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Costretto a fuggire più volte con la sua famiglia, durante una visita i parenti dimenticano una chitarra che il piccolo Bombino tiene per sé, iniziando ad esercitarsi. Sin da giovane diventa allievo del celebre chitarrista Tuareg Haia Bebe e poco dopo entra a far parte della sua band, acquisendo il soprannome di Bombino, una storpiatura dell’italiano “bambino”. Inizia ad appassionarsi a Jimi Hendrix e Mark Knofler, di cui studia le tecniche durante i pascoli tra Algeria e Libia. Tornato in Niger Bombino intraprende la carriera di musicista a tempo pieno ed il suo talento non passa inosservato. Nel 2009 un incontro casuale con il regista Ron Wyman cambia irrimediabilmente il suo destino. Ma è solo un anno dopo che Wyman riesce a rintracciare Bombino, nel frattempo costretto a fuggire in Burkina Faso in seguito all’assassinio di due membri della sua band, uccisi in una rivolta. Wyman dedica gran parte del suo documentario sulle tribù Tuareg a Bombino e diventa produttore di Agadez, l’esordio solista su disco (il primo album risale al 2009, Group Bombino – Guitars from Agadez, vol. 2).

Nel frattempo la fama del giovane talento cresce fino ad essere conosciuto in tutto il mondo e suonare nei più importanti festival musicali, con collaborazioni di tutto rispetto, tra cui quella con Keith Richards. Dan Auerbach (The Black Keys) incontra Bombino e ne rimane folgorato, decidendo così di produrre Nomad, il terzo disco uscito in tutto il mondo ad aprile 2013 su etichetta Nonesuch/Warner. Registrato nello studio di Auerbach a Nashville, Nomad è l’incontro del desert-rock con il blues, suonato dalle abili mani di Bombino ed arricchito dalla sua voce intensa e vigorosa.

Le sonorità di Bombino ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile. Una versione del blues densa e magmatica, a cui si aggiunge la particolarità di svincolarsi dalla classica metrica basata sul “call and response” tra cantante solista e coro (solitamente femminile) rimpiazzando quest’ultimo con le disgressioni melodiche della chitarra. Compositore e chitarrista desert-rock, Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg.


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