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Reflections @Mob – Sfilata Rock, Palermo (di Marco Calò)

DSC_0005 copyLa domanda è, Moda e Crossover possono coesistere?? A rispondere positivamente ci ha pensato la Mob di Palermo, locale molto noto ai fans dei Reflections padroni di casa e protagonisti della serata che si è distinta da ogni altro evento mai tenuto a Palermo per la fusione tra le arti della moda e della musica. Cervello e organizzatrice dell’intera rassegna è stata Veronica Crascì, giovane e brillante testimonial di un futuro in mano ai giovani, che è riuscita a mettere in piedi un evento di considerevole mole che ha visto alternarsi sul palco, corredato di passerella per l’occasione, 17 modelle per tre stilisti sospinti dalla randellante musica dei Reflections che creano un perfetto tappeto musicale per gli abiti in stile rock, ed in particolare Bruno Marzano, leader storico della band si dimostra perfettamente a suo agio interagendo sulla passerella con la modella di turno.

La serata si apre con la band che comincia a randellare sulle note di Rage! mentre fa il suo ingresso sul palco la prima modella che si dirige a passo deciso verso la passerella abbandonandosi ad un bagno di sguardi e flash fotografici, indossa un abito nero dallo stile molto cupo ma per niente castigato, caratteristica che si ripete per i successivi abiti firmati dalla prima stilista della serata, Giusy Ginevra. Le modelle si susseguono mentreDSC_0009 copy sul palco la band irrompe con The Morning After introdotta da una base elettronica dal dj/sampler Andy The Black Pitarresi al quale fa seguito la sezione ritmica formata da Mirko Montalbano in batteria e Marco Fat Frankie Calì al basso. Si inserisce poi la new entry in line-up, il chitarrista Salvo Lo Sardo, che alterna devastanti ritmiche distorte ad assoli particolarmente virtuosi. La prima parte della serata si avvia al termine con gli ultimi abiti di Giusy Ginevra e con le modelle che si allineano sul palco tutte insieme mentre Bruno Marzano e i suoi Reflections portano sul palco una delle loro canzoni più rappresentative, quella On The Street che porta i fans a cantare ogni parola e ad urlare il ritornello a squarcia gola.

La seconda parte dell’evento è dedicata agli abiti concepiti da Simone Perricone, che in assoluto si rivelano essere gli abiti più originali e inconsueti, realizzati con materiali riciclati tra cui tastiere da pc e materiali per recinzioni. A dare il via alla seconda parte della sfilata ci pensano ancora i Reflections con Skool Song, uno dei pezzi più di impatto della band caratterizzato dal massiccio muro elettronico inviato dalla postazione di Andy The Black mentre le modelle cominciano a calcare la passerella sfoggiando i particolari abiti made in DSC_0093 copyPerricone. Il secondo brano è Happyness Is Sad che abbassa leggermente i toni mentre le modelle si schierano tutte insieme in passerella a favore dei fotografi, per poi andare a sistemarsi in mezzo alla band sul palco che nel frattempo sta eseguendo Digging The Grave dei Faith No More. Si conclude così la seconda parte dell’evento con il pubblico che appare sempre più entusiasta dall’eccellente connubio di musica e moda. Nell’occasione l’apporto dei Reflections alla riuscita della serata è fondamentale, con un esibizione da manuale.

La terza parte dell’evento vede come protagonista un negozio che ha fatto la storia dell’abbigliamento dark-rock a Palermo, quel Miele che chiunque nella città conosce e che con i suoi abiti (ma sopratutto con le sue modelle) ha reso l’evento alla Mob decisamente più piccante e movimentato. La band accoglie la prima modella sulle note di feuer frei cover dei Rammstein che vede come protagonista ancora l’elettronica di Andy The Black ben accompagnata dalle bestiali ritmiche di Mirko Montalbano in batteria. Le modelle fanno il loro dovere egregiamente muovendosi disinvolte tra palco e passerella trovando in Bruno Marzano un buon compagno di danze sullo stage. La scaletta prosegue con Trick Or Treat, altro brano particolarmente sentito e apprezzato dal pubblico presente in sala che si rivela essere il perfetto tappeto musicale per gli abiti in stile rock-gothic che si susseguono sulla passerella. La DSC_0079 copyparte della serata dedicata agli abiti di Miele si conclude con l’ultimo pezzo, Sweat Dreams di Marilyn Manson, un brano che non ha certo bisogno di presentazioni e che viene accolto in sala con un boato. La gente sembra apprezzare lo spettacolo fin qui offerto, una gioia per le orecchie e per gli occhi!

La serata si conclude con le presentazioni e i ringraziamenti effettuati da Veronica Crascì che per l’occasione viene invitata a salire sul palco a raccogliere i meritati applausi per essere riuscita a mettere su un evento decisamente riuscito. Fatti i ringraziamenti i Reflections decidono di mettere a dura prova la tenuta del palco con l’ultimo brano in programma per la serata, I’ve Cried for a Bitch, brano che viene eseguito con magistrale energia da parte della band, e il bel colpo d’occhio viene offerto sul palco da tutte le modelle che si sono avvicendate durante tutta la serata che si scatenano sexy e conturbanti per il gran finale dei Reflections e della serata.

Il dj set di Andy The Black conclude una fantastica serata di musica e moda, una serata completa che ha lasciato gli spettatori pienamente soddisfatti.

Doveroso il plauso alla band che ha animato e infiammato la serata, i Reflections si sono rivelati la perfetta band per un evento di questo tipo. Gli stilisti che hanno ben interpretato le tematiche della sfilata e coadiuvati dalle bellissime modelle hanno offerto uno spettacolo nello spettacolo. Veronica Crascì che come già detto è riuscita ad architettare a dovere l’intero baraccone, organizzando l’intero evento dalla A alla Z, un nome il suo che si farà sempre più grande nel mondo dello spettacolo.

    Tracklist

Giusy Ginevra

– Rage

– The Morning After

– On The Street

———————-

Simone Perricone

– Skool Song

– Happiness Is Sad

– Digging The Grave (Faith No More)

———————

Miele

– Feuer Frei (Rammstein)

– Trick Or Treat

Sweat Dreams (Marilyn Manson)

——————–

I’ve Cried 4 a Bitch


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