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A modern way to die – Pulse and Treatment (Seahorse, 2014) di Raffaele Battilomo

Tra note Post-Punk, Electro e New Wave si snodano oltre alle vite di tre Catanesi, gli A Modern Way To Die  che presentano il loro primo album Pulse and Treatment, otto tracce risuonanti alla Joy Division e Devo. L’album si colloca immediatamente su frequenze note all’orecchio di chi ascolta rendendone, per certi volti, l’ascolto piacevole. Situazioni shoegaze alla My Bloody Valentine e Slowdive con spunti pop ben amalgamati contribuiscono a narrare di quel disagio attitudinale da cui nasce l’album con la sua voglia, per un certo senso perversa, di raccontare tutte le emozioni livide, le esperienze, le realtà ambigue…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Post-punk

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

A_modern_way_to_die_foto2Tra note Post-Punk, Electro e New Wave si snodano oltre alle vite di tre Catanesi, gli A Modern Way To Die  che presentano il loro primo album Pulse and Treatment, otto tracce risuonanti alla Joy Division e Devo.

L’album si colloca immediatamente su frequenze note all’orecchio di chi ascolta rendendone, per certi volti, l’ascolto piacevole.

Situazioni shoegaze alla My Bloody Valentine e Slowdive con spunti pop ben amalgamati contribuiscono a narrare di quel disagio attitudinale da cui nasce l’album con la sua voglia, per un certo senso perversa, di raccontare tutte le emozioni livide, le esperienze, le realtà ambigue e tutti i cambi d’umore.
Naturalmente alla band non manca gusto nella ricerca delle parti e lo dimostra in She Walks che diventa da subito il brano per eccellenza del loro album. Qui l’atmosfera è psichedelica, noise con chitarre distorte e suoni potenti, che sin da subito fanno capire cosa vuole comunicare la band.
Le chitarre suonano pastose e all’occorrenza pungenti sotto l’onnipresente guida di campionamenti di batteria, a volte ossessiva, e synth, creando nell’album una sorta di estetica accattivante dalle tonalità scure che emergono da un perfetto impasto ottenuto dall’elettronica e dal Post-Punk anni ottanta.
I suoni risulteranno piacevoli alle orecchie di chi fu e alle più giovani, regalando naturalmente le stesse emozioni.

Tracklist:

1) She Walks

2) Last Time

3) Moon In Blue

4) Flow

5) My Own Friend

6) Beautiful Wordz

7) Misanthropy

8) Feel Into The Void


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