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L’Inverno Della Civetta – L’Inverno Della Civetta (Taxi Driver Records/DreaminGorilla Records, 2014) di Silvano Annibali

L'Inverno Della Civetta è un progetto che riunisce numerosi artisti della scena indie di Genova e dintorni, raccolti intorno allo storico Greenfog Recording Studio fondato dieci anni fa dai Meganoidi. Nelle sessioni si sono avvicendate formazioni estemporanee che hanno visto la partecipazione dei vari membri di: Meganoidi, Numero 6, Isaak, Od Fulmine, Kramers, Bosio, Eremite, Gli Altri, The Washing Machine, Giei, Madame Blague, Demetra Sine Die, Lilium, Merckx, Mope e gli unici ospiti, dalla limitrofa Toscana, Izio Orsini dei Jackie O's Farm, nonché La Notte Dei Lunghi Coltelli. I linguaggi espressivi si sovrappongono, si scompongono e ricompongono in un…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Industrial winter

Voto Utenti : 3.55 ( 1 voti)

L'Inverno della CivettaL’Inverno Della Civetta è un progetto che riunisce numerosi artisti della scena indie di Genova e dintorni, raccolti intorno allo storico Greenfog Recording Studio fondato dieci anni fa dai Meganoidi. Nelle sessioni si sono avvicendate formazioni estemporanee che hanno visto la partecipazione dei vari membri di: Meganoidi, Numero 6, Isaak, Od Fulmine, Kramers, Bosio, Eremite, Gli Altri, The Washing Machine, Giei, Madame Blague, Demetra Sine Die, Lilium, Merckx, Mope e gli unici ospiti, dalla limitrofa Toscana, Izio Orsini dei Jackie O’s Farm, nonché La Notte Dei Lunghi Coltelli.

I linguaggi espressivi si sovrappongono, si scompongono e ricompongono in un avvicendarsi di atmosfere, generi, spunti, ispirazioni, viaggi e prodotti molto eterogenei. Una oscura suggestione post-industriale impregna però l’intero lavoro e forse ne costituisce il nerbo al quale si agganciano brani azzeccati ed altri meno interessanti. Non si può non apprezzare il pezzo d’apertura Territori Del Nord Ovest, un brano cupo, drammatico, così come il graffiante Amaro e l’inquietante e tenebrosa cantilena di Morgengruss. Lo strumentale acido ed ipnotico di Bantoriak, intriso di sonorità post-hardcore è sicuramente uno dei pezzi che ci affascina di più. Sorprende la successiva Messaterra, cantata in italiano, che di colpo, con il suo country & western, ci riporta agli anni ’60. Chewbacca On Surf, è un tirato alternative rock che invece non aggiunge molto a quanto fin qui ascoltato. Così come la traccia successiva: Numero 7, un brano bizzarro, spagnoleggiante ed esplicitamente fuori contesto. Estonia invece è uno stoner rock che avanza lentamente e progressivamente, un brano dalle atmosfere tenebrose e allucinate che sprigiona energie sotterranee, strumentale anch’esso se non per gli inserti di dialoghi tratti dal film “Stalker” di Andreij Tarkovskij. Crisaore, altro inquieto e grintoso brano cantato in italiano, precede il conclusivo e strumentale The Shivering Tree, stoner genuino e di qualità indiscussa che si attesta nella media del disco.

In definitiva possiamo dichiarare che il progetto riesce a convincere per il livello della musica che propone, l’ottimo qualità del suono e le ardite ed espressivamente divergenti intuizioni che lo caratterizzano. Avremo in futuro la possibilità di ascoltare un secondo capitolo?

Tracklist:

1. Territori Del Nord Ovest
2. Amaro
3. Morgengruss
4. Bantoriak
5. Messaterra
6. Chewbacca On Surf
7. Numero 7
8. Estonia
9. Crisaore
10. The Shivering Tree


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