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Massaroni Pianoforti – Non date il salame ai corvi (Musicraiser/Universal, 2014) di Stefano Capolongo

Sensazionalismi. Sono proprio loro che, spesso, riescono a rovinare band, cantanti, canzoni, etichette, produttori. Non è certo di essi che vive la nostra testata e non è di essi che le nostre recensioni sono infarcite. Stavolta però vogliamo rompere questa tradizione e creare l'eccezione che conferma la regola, divenendo per una volta anche noi sensazionalisti. Ma chi merita tutto questo fermento? Un cantautore (o, per usare una sua stessa definizione, un cantautonomo) dal nome bizzarro che ha dato da poco alle stampe un disco dal nome ancor più bizzarro: Massaroni Pianoforti con Non date il salame ai corvi. Il pavese Gianluca Massaroni…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Miracolo

Voto Utenti : 4.15 ( 1 voti)

massaroni-pianoforti-musica-streaming-non-date-il-salame-ai-corviSensazionalismi. Sono proprio loro che, spesso, riescono a rovinare band, cantanti, canzoni, etichette, produttori. Non è certo di essi che vive la nostra testata e non è di essi che le nostre recensioni sono infarcite. Stavolta però vogliamo rompere questa tradizione e creare l’eccezione che conferma la regola, divenendo per una volta anche noi sensazionalisti. Ma chi merita tutto questo fermento? Un cantautore (o, per usare una sua stessa definizione, un cantautonomo) dal nome bizzarro che ha dato da poco alle stampe un disco dal nome ancor più bizzarro: Massaroni Pianoforti con Non date il salame ai corvi. Il pavese Gianluca Massaroni (classe ’76)  ha deciso di fare dell’azienda di famiglia il proprio nome d’arte dal 2011, anno che lo ha visto partecipare e superare la selezione regionale lombarda di MArte Live. La scelta non può che definirsi vincente, in quanto in breve tempo Giovanni Gulino (Marta sui Tubi) diviene suo produttore discografico e a maggio 2013, con il supporto di Cesare Malfatti (La Crus) e di Maurizio D’Aniello, vede la luce Non date il salame ai corvi. Quest’album non è bello, né orecchiabile, né intelligente, né coerente, né innovativo: è tutto ciò insieme. Leggendo tra le recensioni unanimemente positive a quest’album, la critica mossa più frequentemente al giovane pavese è di cadere troppo spesso nell’imitazione, in particolare a livello di timbrica vocale. Sbagliato. Il timbro di Massaroni, che ricorda vagamente un giovane Claudio Baglioni, non dà certo vita ad un prodotto che puzza di imitazione sfrontata, quanto piuttosto ad una summa ben studiata di ciò che di buono ha prodotto la musica tricolore. Con Non date il salame ai corvi ci troviamo di fronte a un album e ad un artista con le carte in regola, se non verrà persa la bussola, di cambiare il corso farraginoso e ripetitivo del cantautorato italiano. Ma come si arriva ad una conclusione del genere, così importante e ponderosa? Il trucco sta nella semplicità, qualità tanto banale quanto fondamentale. Ed è così che l’episodio (vero) di un ubriaco che sbraita e che suona per sbaglio dei citofoni diventa la bellissima Carlo (il passato è passato), metafora di una vita sempre più distratta. L’opener Una buona occasione, poi, è un singolo riuscitissimo e intelligente così come Ferie d’agosto (già accompagnata da un video ufficiale), scanzonata e divertente ma racchiusa nella sua malinconia estiva e Provinciale, quasi un omaggio a Lucio Dalla. Non mancano i momenti più profondi (Alla fermata del 33, Il tuo uomo, Lavanderia a gettoni) che vanno a completare le tante sfaccettature di questo disco e che mostrano l’ecletticità di un artista a nostro avviso già pronto al grande salto.
Gianluca Massaroni non ha bisogno di esagerati tricks vocali, arrangiamenti bizzarri o agghindamenti assurdi per tirare fuori un disco di una freschezza devastante che non ci si stanca mai di ascoltare.

Tracklist:
1. Una buona occasione
2. Carlo (il passato è passato)
3. Alla fermata del 33
4. Provinciale
5. I giorni si avvicinano
6. La dama bianca
7. Ferie d’agosto
8. Il tuo uomo
9. Ornella
10. Lavanderia a gettoni
11. Come due amanti


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