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In.visible – Have You Ever Been? (Autoprodotto, 2014) di Raffaele Battilomo

Un lavoro che parla d’amore. Amore nella sua forma più passionale,  emotiva ed ossessiva, visto come qualcosa che porta cambiamenti. Amore che si snoda tra vene dark,  new wave e techno pop. Amore che nei testi è in perfetta sintonia con tutto quello che lo circonda. E poi, c’è il timbro di Andrea Morsero che rende tutto accattivante e decisamente orecchiabile, tanto da trascinare chi ascolta. Stiamo parlando del suo progetto solista In.visible e del suo disco di esordio Have you ever been? con il quale, l’eclettico batterista e dj piemontese, si presenta al mondo della musica. Le undici…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Electrolove

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

have-you-ever-been-In-visibleUn lavoro che parla d’amore. Amore nella sua forma più passionale,  emotiva ed ossessiva, visto come qualcosa che porta cambiamenti.
Amore che si snoda tra vene dark,  new wave e techno pop.
Amore che nei testi è in perfetta sintonia con tutto quello che lo circonda.
E poi, c’è il timbro di Andrea Morsero che rende tutto accattivante e decisamente orecchiabile, tanto da trascinare chi ascolta.
Stiamo parlando del suo progetto solista In.visible e del suo disco di esordio Have you ever been? con il quale, l’eclettico batterista e dj piemontese, si presenta al mondo della musica.

Le undici tracce sembrano avere molti riferimenti alla musica di Bowie, dei Depeche Mode, ridondanti di echi di anni ’80, ma non cadono mai in una sporadica scopiazzatura, piuttosto vengono fatti propri, immedesimati e rielaborati per creare timbriche inconfondibili dell’artista. Andrea si trova a dipingere su una grande tela i cui colori permettono di illuminare la poliedricità dell’artista.  Il disco è capace di comunicare una soffusa carica emozionale e tracce come Love gun, in cui esce  l’anima più rock di In.visible oppure il brano di chiusura, Under, una struggente ballata, dalle timbriche poetiche, riescono a comunicare tutta la passione che l’artista ha per la musica. Have you ever been? si muove attraverso poche striature sintetiche, essenziali, che presto confluiscono in una base elettronica dal sapore retrò che, insieme alle altre tracce, rendono l’album accattivante.

Have you ever been? è uno di quei pochi album che ti conquistano subito. Un album che sa come attirare l’attenzione ma, senza stancare.

Tracklist:
1. Another place to be
2. Leather
3. Invisible
4. Fingers
5. The magic
6. Stagen
7. The deepest darkest side
8. Feel
9. Love gun
10. The second way
11. Under


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