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Matteo Toni – Nilla! Villa! (Woodworm/La Fabbrica, 2014) di Emanuele Genovese

Matteo Toni è sicuramente un anticonformista nel panorama della musica italiana. La sua musica è molto più adatta alle spiagge della California, con i surfisti a scrutare il mare per carpire il momento adatto per entrare in acqua e cavalcare l’onda giusta, che al panorama musicale italiano che, diciamocelo senza vergogna, è piatto come un lago! Matteo Toni ha alle spalle già un album, Santa Pace, e l’EP Qualcosa nel mio Piccolo prodotto da Umberto Giardini in arte Moltheni. In questo mite novembre esce Nilla! Villa! terzo lavoro discografico del cantante-surfer emiliano, co-prodotto da Franco Fucili e mixato da…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Fresco

Voto Utenti : 4.73 ( 3 voti)

nilla_villa_cover_hdMatteo Toni è sicuramente un anticonformista nel panorama della musica italiana. La sua musica è molto più adatta alle spiagge della California, con i surfisti a scrutare il mare per carpire il momento adatto per entrare in acqua e cavalcare l’onda giusta, che al panorama musicale italiano che, diciamocelo senza vergogna, è piatto come un lago!

Matteo Toni ha alle spalle già un album, Santa Pace, e l’EP Qualcosa nel mio Piccolo prodotto da Umberto Giardini in arte Moltheni. In questo mite novembre esce Nilla! Villa! terzo lavoro discografico del cantante-surfer emiliano, co-prodotto da Franco Fucili e mixato da Antonio Cooper Cupertino, già produttore dell’album precedente. Per Nilla! Villa! solo la chitarra di Toni e la batteria di Giulio Martinelli e oggettivamente non serve altro: durante l’ascolto dell’album i due riescono a colloquiare e fornire tutto quello di cui il pezzo di turno ha bisogno, denotando ottime capacità compositive e una grande intesa.

Ma perché Nilla! Villa!? Il titolo unisce i nomi di Nilla Pizzi e Claudio Villa, personaggi di spicco della musica leggera italiana in quegli anni di boom economico e dei primi varietà della tv in bianco e nero, anche se la musica di Matteo Toni è in totale contrasto con la musica leggera italiana di qualsiasi anno. Alle fiacche orchestrazioni contrappone il minimalismo strumentale, alle scontate soluzioni melodiche risponde con arrangiamenti fini, ai testi banali con lyrics che sintetizzano la goliardia ed anche l’acidità dei nostri tempi. Persino l’artwork dell’album marca questo ammiccamento-distacco dalla tradizione: grafiche psichedeliche di stampo “fine anni sessanta” ma foto del nostro che sarà sicuramente gradita dal gentil sesso.

La musica di Matteo è un surf pop-rock di volta in volta tendente al blues, al southern o al songwriting. Pezzi come Caos Adoremus, Dammi un Sigaretta e la goliardica, e a tratti geniale, Musica Porno sono pezzi dal battito del piede facile, in cui la chitarra di Toni domina la scena, riuscendo ad essere pungente e aspra quanto basta in base alla struttura del pezzo e la batteria riesce ad assecondare il cantante emiliano con personalità e stile. I pezzi migliori sono quelli in cui Matteo Toni si prende un po’ più seriamente, lasciando per un momento le scanzonate da spiaggia. La fine del mondo è un pezzo intimo, malinconico, sottolineato dalla chitarra di Matteo, che narra le non-gesta di chi subisce questi periodi difficili e si rifugia nell’amore per trovare la positività e la forza di andare avanti. In Pietro e Maria, invece, è sufficiente l’ eloquenza dei primi versi: Pietro e Maria appena laureati, Pietro e Maria sono già morti ammazzati”. L’allegoria purtroppo, nella sua essenziale brutalità, descrive bene il destino di molti giovani d’oggi. La voglia d’amore, la necessità di espatriare, il precariato… Toni sviluppa il testo con razionalità e senza mai condirlo di buonismo o superficialità. Non sono comunque tutte rose. Il livello medio dei brani è buono, ma alcuni pezzi (Il tempo dei Morti Viventi, Kebabellaria e Nilla!Villa!) rimangono sospesi in un limbo senza mai svilupparsi concretamente, soffrendo di una certa prolissità che li rende a tratti noiosi nonostante alcuni ottimi soli.

Nilla!! Villa!! è sicuramente la prova più convincente di Matteo Toni: fresco, divertente, con qualche difetto è vero, ma nel complesso assolutamente valido. Album da ascoltare quest’estate ad occhi chiusi sulle spiagge italiane per avere almeno per qualche minuto la sensazione di stare nelle paradisiache spiagge californiane invece che, ad esempio, nell’affollata Ostia!!!

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Tracklist

  1. Caos Adoremus
  2. Il tempo dei morti viventi
  3. Musica Porno
  4. La fine del mondo
  5. Kebabellaria
  6. Dammi una sigaretta
  7. Pietro e Maria
  8. Nilla! Villa!
  9. Credi ancora nel grande blu?
  10. Squalo


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