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Queen – Queen Forever (Universal, 2014) di Mirko Porcari

Queen2014, l’anno dei Queen. Tournée e nuovo disco, una giovinezza ritrovata che abbraccia i fasti del passato, tracciando una linea ben precisa verso il futuro senza tralasciare la forma e la sostanza in nome del business. In dieci mesi Brian May e Roger Taylor hanno offerto tutto ed il contrario di tutto, aprendo il viaggio con Adam Lambert in un progetto ambizioso e regale: i concerti in giro per il mondo hanno portato alla vittoria del premio “Band of the year” al Classic Rock, un riconoscimento che ha regalato al gruppo la forza di toccare l’Europa (in Italia il 10 febbraio, unica tappa a Milano) nel corso del prossimo anno, cercando di riproporre la magia che Nord America, Asia, Australia e Nuova Zelanda hanno saputo cogliere a piene mani.

L’odissea per i continenti non ha ostacolato il mastodontico macchinario che la Queen Productions ha messo in piedi nel corso degli anni: mentre i membri del gruppo erano impegnati a mettere in scena un repertorio vastissimo di canzoni, i fans hanno cominciato a fantasticare su novità discografiche grazie alle periodiche rivelazioni che Taylor e May hanno centellinato in merito al lavoro in studio: “Abbiamo delle nuove tracce che sono fantastiche e speriamo di poterci lavorare per dare vita ad un album” la sintesi di quello che i membri attivi della band hanno dato in pasto alla stampa. Poco, in verità, ma tanto è bastato per infiammare la speranza di chi, spulciando sul web, da anni ascolta pezzi incompleti che i Queen hanno scartato durante le sessions di registrazione degli anni ’80, materiale che, se lavorato e ri-arrangiato con le attuali tecniche, darebbe vita ad una raccolta eccezionale di inediti.

E poi, ecco Queen Forever. Una compilation mascherata da nuovo album, un’occasione mancata che disegna il ritorno alla realtà dopo le scintille del tour e la graffiante bellezza del “Live at the Rainbow”: 36 brani che “parlano d’amore”, ballads che spaziano dai primissimi lavori (Drowse, Nevermore, Jealousy, Dear Friends, tanto per citare alcuni dagli anni ’70) fino alle hit più conosciute ( Who wants to live forever, These are the days of our lives, The Miracle), invitando implicitamente gli ascoltatori meno fedeli ad acquistare gli album da cui sono tratte. In mezzo (anzi all’inizio) del salto generazionale su spartito, i tre brani “inediti” con cui la band ha trainato la pubblicità del disco: There must be more to life than this, duetto di Freddie Mercury con Michael Jackson registrato nello studio privato di quest’ultimo nella metà degli anni’80, una versione riveduta e corretta del brano che Mercury aveva inserito nel suo lavoro Mr. Bad Guy (1985) senza le parti vocali di Jackson. Love kills, brano che Mercury aveva composto nel 1984 con Giorgio Moroder come soundtrack del film Metropolis, è stato ri-elaborato modificandone ritmo e stile, calcando la mano sul lato più sentimentale della composizione. Let my in your heart again è la nota più lieta di tutto l’album: ci sono i Queen, le loro sensazioni ed il loro sound, un pezzo che riporta alla mente l’essenza vera dei quattro componenti, dando l’illusione (per 4 minuti e 31 secondi) che niente sia cambiato davvero dopo la scomparsa di Freddie Mercury.

La sostanza? Natale si avvicina, la versione deluxe della raccolta potrebbe essere il regalo giusto per completare la già nutritissima schiera di Greatest Hits, Deep Cuts e Absolute Greatest…

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Tracklist:
01. Let Me In Your Heart Again
02. Love Kills – The Ballad
03. There Must Be More To Life Than This (William Orbit Mix)
04. It’s A Hard Life
05. You’re My Best Friend
06. Love Of My Life
07. Drowse
08. Long Away
09. Lily Of The Valley
10. Don’t Try So Hard
11. Bijou
12. These Are The Days Of Our Lives
13. Las Palabras De Amor
14. Who Wants To Live Forever
15. A Winter’s Tale
16. Play The Game
17. Save Me
18. Somebody To Love
19. Too Much Love Will Kill You
20. Crazy Little Thing Called Love


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