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Elettronoir – E Che Non Se Ne Parli Più (Autoproduzione, 2014) di Simone NoizeWave Vinci

801393_orig[1]Dopo anni di attesa, il terzo capitolo della trilogia nera degli Elettronoir si sta facendo ascoltare. La malavita degli anni 70 raccontata ben prima che la serie di Romanzo Criminale la portasse al grande pubblico. Perchè nel 2005, il crimine e le grida strozzate della sottile decadenza del genere umano, avevano già la loro epopea neorealistica e si chiamava Tutta Colpa Vostra!

Il primo capitolo, Dal fronte dei Colpevoli, ha visto la luce nel 2005. La storia è ambientata in una Napoli scura e cronicamente morta. Qui si intrecciano le vite di personaggi come Medea, Franti, Fabio, Teresa e Lo Straniero. Loro sono gli ultimi, i reietti, quelli che non ce l’avrebbero mai fatta in un altro modo che non fosse questo. Ognuno di loro si getta in un vortice privato di fughe, parole mai dette, urla al vento, piombo, giochi di potere e solitudine.

Quattro anni prima del secondo album, Non Un Passo Indietro, aiutando l’attesa con l’EP #102006 e il singolo Diva. Ma poi vennero 5 anni di silenzio. Nessuna uscita, pochi concerti.

E ora il film musicale degli Elettronoir ha finalmente il capitolo conclusivo: E Che Non Se Ne Parli Più.

Napoli è ancora una città senza soluzione, senza possibilità. Qui trovano il loro giaciglio la malinconia, il rimorso e la rassegnazione. Qui, in un elastico temporale, i cerchi e i cappi si stringono attorno ai protagonisti. La voce ferma e severa di Gian Maria Volontè, neo promosso alla direzione dell’ufficio politico della Polizia di Stato, nel 1970, diventa il grido di gioia di Nando Martellini al triplice fischio della finale dei Mondiali del 1982. Storie parallele a quelle dell’eversione rossa e nera, che si sfiorano senza mai toccarsi. Non ti salvi nemmeno se scappi a Rio6842293_orig[1]

Il disco riprende temi e sonorità legate ai personaggi e ai fatti che vengono raccontati nei dischi precedenti, ed ora, l’equilibrio tra la voce di Marco e quella di Georgia è logico e quasi perfetto. Nove anni sono tanti, ed ovviamente, questo album è molto superiore al primo, sia come qualità generale, che come ricchezza di suoni. Bisogna ascoltarli tutti e tre, di seguito, a tutta mandata, per poter dare un qualunque tipo di giudizio.

Non vedrete le stelle, non ce ne saranno, non ci sarà una parola nella conclusione di questa recensione. Non avrebbe senso basarsi solo su questa opera.

Se non conoscete gli Elettronoir, è Tutta Colpa Vostra!

 

Tracklist: 

01.  Saturazione
02.  Rio
03.  Lettere Dal Margine
04.  Asfalto (strumentale)
05.  Avanti
06.  Arbre Magique
07.  Intervallo
08.  New Wave
09.  La Nostra Stanza
10  Tutta Colpa Vostra!(strumentale)
11. Alì Bumaye
12. Il Brigatista
13. Domenica Mattina (strumentale)
14. La Zona
15. Lo Straniero
16. Parigine
17. Esultiamo Con Pertini!
18. Solea


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