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Chemical Wakes – When Do You Want to be Okay? EP (Autoprodotto, 2014) di Silvano Annibali

Quando i suoni ci riportano all'orecchio le amate sonorità della new wave rischiamo di non essere obiettivi, ma tant'è, i Chemical Wakes sono giovanissimi ( età media 20 anni) e assai talentuosi! La forza di quei dischi che gli over 40, come me, hanno vissuto nei primissimi anni '80, sfornati da gruppi come Jam, Killing Joke, The Cure, Joy Division, questi quattro ragazzi di Torino l'hanno assorbita, nutrita con una buona dose di revival wave ( Editors, White Lies, Interpol...) e rielaborata con le loro capacità e la loro creatività. Treason è il pezzo che apre l'EP ed anche…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Chemical waves

Voto Utenti : 4.28 ( 2 voti)

CWQuando i suoni ci riportano all’orecchio le amate sonorità della new wave rischiamo di non essere obiettivi, ma tant’è, i Chemical Wakes sono giovanissimi ( età media 20 anni) e assai talentuosi! La forza di quei dischi che gli over 40, come me, hanno vissuto nei primissimi anni ’80, sfornati da gruppi come Jam, Killing Joke, The Cure, Joy Division, questi quattro ragazzi di Torino l’hanno assorbita, nutrita con una buona dose di revival wave ( Editors, White Lies, Interpol…) e rielaborata con le loro capacità e la loro creatività.

Treason è il pezzo che apre l’EP ed anche il più “ruffiano”, ma per chi ascolta decine di dischi indie al mese è sempre una bella soddisfazione sentirsi trascinati ed affascinati dalle prime battute di un brano ispirato e tecnicamente ineccepibile. La bella voce di Fabrizio Garberoglio canta con una buona pronuncia inglese ( cosa purtroppo non frequente tra le band italiane che scelgono la lingua inglese), il ritmo sostenuto e ballabile è scandito dalla batteria di Giulio Bardi che con l’effetto trigger ricorda maledettamente i New Order, suoni limpidi e arrangiamenti praticamente perfetti. The waiting allenta le tensioni, si può considerare quasi una ballad, e cambiano le influenze e le assonanze, è palpabile addirittura un pò dell’atmosfera magica degli U2 di With or without you. Il testo parla di un’attesa molto combattuta dal protagonista, che non sa se rincorrere il suo obiettivo o attendere che le cose avvengano. Difficile interpretare i testi di Garberoglio, sono piuttosto ermetici, più che avere un significato obiettivo appaiono come immagini e si prestano a svariate chiavi di lettura. Scattered son è un’altro brano coinvolgente; si apre con la ritmica di una chitarra acustica e poi parte con un andamento catchy scandito dal bel basso di Matteo Spada Sabato che sembra quello di Simon Gallup dei migliori Cure, e dalla chitarra di Luca Tomaino che non concede sbavature. La breve sequenza si conclude con Ansia (Come back to me), brano nel quale ancora una volta si sente il legame con le sonorità dei Cure, stavolta però del periodo più pop ( dal 1983 in poi).

Non c’è che dire, il disco d’esordio dei Chemical Wakes When Do You Want to be Okay? ( disponibile dall’ 1 dicembre per l’ascolto gratuito su Soundcloud) è un lavoro riuscitissimo, scorre via senza cadute di tono ed in uno spazio ben organizzato dove i quattro si muovono a loro agio come pochi gruppi riescono a fare in un’opera prima, per di più autoprodotta. Con queste premesse non possiamo che aspettarci nel tempo una crescita qualitativa al di fuori del comune.

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Tracklist:

1. Treason
2. The waiting
3. Scattered son
4. Ansia (Come back to me)


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