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Soap Trip – Loop Trip (Autoprodotto, 2014) di Caterina Francorsi

Un sospiro, un sussurro nell'orecchio, è Loop Trip, dieci brani per il primo disco dei Soap Trip, duo pugliese che esprime, con questo lavoro, un'importante poliedricità musicale e culturale. ”...Perdo la testa per niente, un'immobilismo incombete mi porta via da me...”: il singolo Perdo entra in testa immediatamente, ascoltatelo anche solo una volta e vi ritroverete a cantarlo. “Per ritrovarsi bisogna perdersi”, è questo il consiglio che ci suggeriscono. Essenziale nella scelta della melodia, quasi un "loop", una ripetizione, un "reggae" elegante e sensuale che non è facile da dimenticare, il violino crea un'atmosfera raffinata e suggerisce immediatamente lo…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Un "trip" culturale

Voto Utenti : 3.8 ( 1 voti)

loop trip

Un sospiro, un sussurro nell’orecchio, è Loop Trip, dieci brani per il primo disco dei Soap Trip, duo pugliese che esprime, con questo lavoro, un’importante poliedricità musicale e culturale. ”…Perdo la testa per niente, un’immobilismo incombete mi porta via da me…”: il singolo Perdo entra in testa immediatamente, ascoltatelo anche solo una volta e vi ritroverete a cantarlo. “Per ritrovarsi bisogna perdersi”, è questo il consiglio che ci suggeriscono. Essenziale nella scelta della melodia, quasi un “loop”, una ripetizione, un “reggae” elegante e sensuale che non è facile da dimenticare, il violino crea un’atmosfera raffinata e suggerisce immediatamente lo stile di tutto il disco.

Forti delle esperienze in Europa: Francia, Germania, Spagna e Olanda, il duo sincronizza in questo lavoro le diverse influenze sperimentate, spaziando dal jazz, al melodismo mediterraneo, fino al genere latino. La scelta di cantare non solo in italiano, fa parte del progetto di espressione culturale, ed esalta la loro capacità rappresentativa. Ogni canzone infatti lascia sensazioni diverse, grazie anche alla metrica dei testi, diversa da brano a brano. Si avvicinano piano piano al nostro orecchio e ci raccontano Abuela, un tango lento, sensuale mentre La danse du poisson-globe, ci trasporta in atmosfere “noir”: il soggetto chiuso in stanza, è rapito dal suono del carillon; la pioggia cade fuori dalla finestra, è come veleno che ricopre le strade. Mosquitoes segue un ritmo più forte e cadenzato; potremmo trovarci in un bistrot degli anni ’30. Un rullo di tamburo finale apre la strada ad un ritmo arabeggiante e speziato, e molto “jazzato”. Questa è Speziell. Il violino incalza e irrompe in modo robusto e accompagna la voce stabile, che segna un confine, Limes. Cresce di intensità nel finale, lascia senza fiato, attendiamo la fine come per sapere: chissà quale sarà l’ultima nota. Questa arriva, e ci riempie un sospiro, accompagnato dal pizzico delle corde. Percussioni e voce, con molta naturalezza, raccontano i diversi modi per suicidarsi in Formas de suicidio, una marcia ritmata e strutturata ad esorcizzare un’azione che esprime uno status “border line” dell’uomo. Strumentale e romantica, Sette oceani, ci fa correre sulle acque, lascia il tempo per riflettere sul senso di qualcosa, ognuno sceglierà il proprio. L’immagine è quella di un volo veloce, quasi a sfiorare la superficie dell’acqua, in fretta passiamo tutti gli oceani, e con essi, gli stati d’animo. Uno scorrere veloce ma allo stesso tempo intenso, il pianoforte raccoglie l’attenzione di chi ascolta, così come la batteria, leggera e delicata. Anche qui c’è una crescita nella melodia, è come se il volo fosse diventato più frenetico, in mare aperto, il cielo sopra si trasforma velocemente. Un senso di libertà è quello che percepiamo. Bravi bravi!

Loop Trip spiega il perchè della partecipazione al Premio Tenco ad ottobre 2013. I Soap Trip sono autoprodotti, e rappresentano un progetto interessante e particolare. Spesso gli esperimenti non riescono bene, beh questo invece sembra proprio di si. Il disco ha una struttura, composta da atmosfere romantiche, “black and white”, suoni elettrici, multiculturali e ultimi tanghi. La voce di Marta Dell’Anno è ferma, piena. Da lodare sicuramente è la capacità di esprimersi attraverso lingue diverse, non è semplice riuscire a far emergere emozioni cantando in una lingua che non è quella madre. Italiano, inglese, francese e spagnolo. A nostro avviso i toni migliori emergono in italiano e francese, più armonico e potente l’italiano e fortemente ironico e romantico il cantato in francese. Il filo conduttore è la diversità, questo progetto non è solo musicale ma, linguistico e culturale, un “melting pot” che dalla Puglia approda a Parigi, da dove parte il loro progetto, fatto di violino elettrico, batteria, suoni sperimentali e voce.

Il viaggio/trip dei Soap è emozionale, profondo, elegante. Il duo è formato da Marta dell’Anno (violino elettrico, voce e loopstation) e da Natale La Riccia (batteria). Consigliamo a chi non lo avesse già visto, il video di Perdo, sguardi alienati alla ricerca dell’io perso.

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Tracklist:

01. Perdo
02. Paint
03. Not-turno
04. Abulea
05. La danse du poisson-globe
06. Mosquitoes
07. Speziell
08. Limes
09. Formas de suicidio
10. Sette oceani


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