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Old Fashioned Lover Boy – The Iceberg Theory – SangueDisken/SherpaRecords 2015 (di Bernardo Fraioli)

Ci sono ritmi lenti che non annoiano mai. Cullano chi li ascolta con il proprio passo e incidono il tempo con timida bellezza. E’ dolce poesia. Di quelle pure, calme, gentili ed inafferrabili. Come il vagabondaggio di un iceberg solitario nel mare. Alessandro Panzeri offre tutto questo nel suo progetto Old Fashioned Lover Boy. Sette tracce appena per dare vita a “The Iceberg Theory”, l’esordio emozionante di questo giovane talento partenopeo innamorato dello shoegaze, dell’ alt folk e di Ernest Hemingway. E’ tutto espresso dalla sua voce malinconica, le chitarre riverberate e tessiture di tastiere impossibili da schivare ma mai invadenti. Gode il lavoro…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Seducente

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

Ci sono ritmi lenti che non annoiano mai. Cullano chi li ascolta con il proprio passo e incidono il tempo con timida bellezza.
E’ dolce poesia. Di quelle pure, calme, gentili ed inafferrabili. Come il vagabondaggio di un iceberg solitario nel mare. Alessandro Panzeri offre tutto questo nel suo progetto Old Fashioned Lover Boy. Sette tracce appena per dare vita a “The Iceberg Theory”, l’esordio emozionante di questo giovane talento partenopeo innamorato dello shoegaze, dell’ alt folk e di Ernest Hemingway.
E’ tutto espresso dalla sua voce malinconica, le chitarre riverberate e tessiture di tastiere impossibili da schivare ma mai invadenti. Gode il lavoro di una scelta di produzione decisamente lo-fi, perfetta per esaltare il tono struggente delle canzoni che si lasciano ascoltare senza intervalli. Seppur lo spiccato minimalismo dei brani non offre quasi mai opportunità ad orpelli ed arricchimenti, si difende bene dal rischio di scadere in un ascolto monocorde, scongiurando ulteriormente l’azzardo con una durata dell’album squisitamente contenuta ed esaustiva.
Questo sicuramente il suo maggiore punto di forza: ventisette minuti che hanno la capacità di erodere a fondo, lasciando i detriti nella memoria di chi sa confrontarsi con la propria. rockinroma
“Your song” è il primo passo da compiere verso l’intimità di questa piccola gemma. “Burn Burn” suggerisce di quali e quante esperienze folk si è nutrito l’autore. “Desolate” sa rimandare senza plagiare ai Sigur Ros del loro terzo, algido lavoro.
“Barracudas” è la traccia più atipica di tutto l’album, con una struttura melodica vicina al pop e una ritmica incalazante; ma già con la successiva “She understands” si recupera il registro di apertura, portandolo avanti con “Smile” e “Stay away”, il punto di arrivo “The Iceberg Theory”. E’ solo un esordio, ma già ben confezionato.
Un esempio da osservare.

Tracklist

01. Your Song
02. Burn Burn
03. Desolate
04. Barracudas
05. She Understands
06. Smile
07. Stay Away


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