Home / Dischi / Massa Sonora Concentrata – Boe (Setola di Maiale, Floating Forest Records, 2015) di Luca Scarfidi

Massa Sonora Concentrata – Boe (Setola di Maiale, Floating Forest Records, 2015) di Luca Scarfidi

Se la Pop music fosse il Nadir, Boe, del duo sardo Massa Sonora Concentrata, sarebbe lo Zenith. Siamo in presenza di un disco di non facile ascolto; privo di qualsiasi spunto che possa definirsi melodicamente piacevole. La prima impressione potrebbe essere quella di un disco plasticoso in cui l'aggettivo 'sperimentale' è riferito alla totale casualità degli elementi inseriti: un pout pourri di suoni dissonanti ed ambienti privi di contenuto il cui unico scopo è infastidire l'ascoltatore. Non è cosi. Fra le righe di questo faticoso album (è necessario ripeterlo, ad onor del vero) possono essere trovati forti richiami allegorici della tradizione sarda: è il…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Immaginifico

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

11218787_444159015756088_5598934208255636382_nSe la Pop music fosse il Nadir, Boedel duo sardo Massa Sonora Concentratasarebbe lo Zenith. Siamo in presenza di un disco di non facile ascolto; privo di qualsiasi spunto che possa definirsi melodicamente piacevole. La prima impressione potrebbe essere quella di un disco plasticoso in cui l’aggettivo ‘sperimentale’ è riferito alla totale casualità degli elementi inseriti: un pout pourri di suoni dissonanti ed ambienti privi di contenuto il cui unico scopo è infastidire l’ascoltatore. Non è cosi. Fra le righe di questo faticoso album (è necessario ripeterlo, ad onor del vero) possono essere trovati forti richiami allegorici della tradizione sarda: è il caso dell’opening track Boe Muliache. Qui i campanacci e i muggiti, si accostano perfettamente al mito tradizionale isolano che ci racconta di uomini peccatori che, nelle notti di luna piena, trasformandosi in grandi buoi bianchi con corna d’acciaio, condannano a morte i cittadini muggendo davanti alle porte delle loro abitazioni. Ecco allora un brano che ad un primo ascolto può risultare sterile o insensato, riempirsi di significati e di immagini. Questa, se vogliamo, è la chiave di lettura dell’intero CD: ogni traccia, da Albert Fish Saiph incontra gli Assyti passando per Canal Grande Movimenti Focali (pt 1-2) diventa quella che possiamo definire come la colonna sonora di miti e tradizioni popolari, fatte di animali misteriosi, ambienti oscuri e sinistri. Ciò rappresenta anche il limite più grande dell’album; ascoltando i brani senza un supporto mentale/visivo prestabilito si procede malvolentieri: Boe non è in grado di suggerire un ambiente preciso, non comunica. Musicalmente parlando si tratta di un’opera complessa, ben costruita in cui gli spunti principali vengono dalla tradizione musicale della Sardegna (campanacci, strumenti a fiato, scacciapensieri, etc) ma altresì dall’esperienza musicale tibetana. Tutto ciò è sapientemente sintetizzato e arrangiato dall’elettronica dei Massa Sonora Concentrata. Importante sottolineare che questo lavoro vanta la collaborazione di alcuni dei nomi più interessanti della musica sperimentale italiana (e internazionale): Alessandro Seravalle, Tiziano Milani, Gino Robair, Massimo Discepoli e Davide Merlino hanno dato il loro contributo nella costruzione di questo lavoro, scritto e composto fra il 2013 e il 2014 e pubblicato nel 2015. In definitiva un album catartico, che tenta di stimolare l’ascoltatore ad entrare nel proprio Io, costruendo immagini sotto il dettame musicale. L’obiettivo è solo parzialmente raggiunto, in quanto, come detto, alcuni brani non riescono a spingersi al di là del semplice esercizio di stile, risultando freddi e non comunicativi. Ciononostante Boe rappresenta un inizio a dir poco coraggioso. Lode a voi, hallelujah, hallelujah.

Tracklist:
1. Boe Muliache

2. Miscela Gassosa
3. Albert Fish
4. Movimenti Focali (pt 1)
5. Movimenti Focali (pt 2)
6. Canal Grande
7. La strada per il Ponte delle Rane
8. Saiph incontra gli Assyti
9. Shine on your crazy people


Commenti

Click here to connect!