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Nordic Giants – A Seance of Dark Delusion (KScope, 2015) di Simone Vinci

L'unico modo per sfuggire alla calura estiva, se non hai un condizionatore ed il ventilatore ti fa l'effetto del placebo (per non usare figure retoriche volgari che coinvolgono anziane ed organi riproduttivi), un modo potrebbe essere il farsi a pezzi e mettersi nel freezer o ascoltare musica fredda. Non cambia niente, almeno nel secondo caso, ma sicuramente ti eviti di dover pulire la cucina. Nordic Giants, Post-Rock, dalle terre del piccolo George. Sono un duo, Loki e Roka, che si presenta sul palco con tutto ciò che fa di loro un gruppo Post Rock che tra ispirazione dalle favole…

Score

Concept
Artwork
Potenzialità

Conclusione : Jonsi..

Voto Utenti : 4.6 ( 1 voti)

PromoImage-1024x1024[1]L’unico modo per sfuggire alla calura estiva, se non hai un condizionatore ed il ventilatore ti fa l’effetto del placebo (per non usare figure retoriche volgari che coinvolgono anziane ed organi riproduttivi), un modo potrebbe essere il farsi a pezzi e mettersi nel freezer o ascoltare musica fredda. Non cambia niente, almeno nel secondo caso, ma sicuramente ti eviti di dover pulire la cucina.

Nordic Giants, Post-Rock, dalle terre del piccolo George. Sono un duo, Loki e Roka, che si presenta sul palco con tutto ciò che fa di loro un gruppo Post Rock che tra ispirazione dalle favole scandinave: piume ovunque, trucco sul viso molto marcato, costumi da vichinghi, la chitarra suonata con l’archetto; praticamente è come se avessi descritto Jonsi dei Sigur Ros del periodo 2007/2011. I due ragazzi inglesi poco si discostano, anche nello stile musicale, dal gruppo islandese. Creando sonorità lontane ed eteree, per poi esplodere improvvisamente in un delirio orchestrato di suoni. A differenza di molti altri gruppi, tra cui i Sigur Ros, loro si occupano esclusivamente della creazione della musica, affidando l’eventuale parte cantata a vari artisti, come Nadine Wild-Palmer in Futures Dark o Saturday Sun in Dissolve.

Quello che risale subito all’orecchio, subito dopo l’accostamento stilistico, è la presenza dei vari strumenti tenuta identica per tutta la durata del disco. Spesso anche quando la logica richiederebbe altro. Questo crea un po’ di disorientamento, facendo sembrare alcuni pezzi un po’ troppo uguali ad un primo ascolto. Approfondendo, ovviamente, le varie sfaccettature risaltano, ma forse un po’ di estro in più non sarebbe male.

56617-25619-nordic-giants[1]Tutto questo, comunque, è superato dalla godibilità generale dell’opera. A contrario dei tre dischi precedenti, risalta all’orecchio una cura particolare e sapiente. Non sarà il migliore della produzione dei Nordic Giants, ma sicuramente è quello che all’ascolto risulta più bello e come richiede il genere, rende al meglio se ascoltato in cuffia, dove alcuni suoni compaiono come per magia nascosti tra le fronde della musica. Una menzione speciale va a Rapture, accompagnato dalla voce di Beth Cannon: un pezzo ispirato ed ispirante, forse un po’ più pop del resto dell’album, ma da cui si evince la bravura dei due musicisti, ma soprattutto della cantante.

Manca qualcosa, forse un po’ di originalità, cosa non facile in ogni caso, ma già il discostarsi dallo stile di altri gruppi potrebbe dare una mano. Bastano un paio di accorgimenti per evitare che l’occhio sbatta sempre su quell’accostamento. Basta l’immagine vicina a quella dei Sigur Ros per far sì che qualunque cosa, per chi guarda, si a ispirata ai Sigur Ros, anche se magari, nella realtà, non è così.

Manca tanto così per fare il salto di qualità, a far sì che Loki e Roka possano davvero calcare da protagonisti dei bei palchi, senza dividerli con Public Service Broadcasting o God is an Astronaut, speriamo accada presto.

Tracklist
1. Elysian Skies
2. Evolve or Perish
3. Rapture
4. Give Flight to Imagination
5. Dissolve
6. Illuminate
7. Futures Dark
8. Black Folds
9. A Thousand lost Dreams


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