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Faccia a faccia con i TOOT (di Luca Scarfidi, foto di Stefano D’Offizi)

r_MG_1340I TOOT riemergono ora da un tour de force estivo fatto di festival e tanta musica. L’electro-rock di Error 404, loro ultimo lavoro, ha conquistato pubblico e critica.
Quindi, che di musica qualcosa ne sanno, è ormai fatto compiuto, ma se andassimo oltre?

Ciao ragazzi, innanzitutto complimenti per il percorso che state facendo. Oggigiorno non è semplice imporsi in una scena musicale e avere effettivamente qualcosa da dire. Anzi spesso è il contrario: chi si impone è proprio chi non ha nulla da trasmettere. Quindi domanda a bruciapelo, che ne pensate dei talent show e degli artisti che riempono le radio?
Ciao a tutti e grazie mille per i complimenti! Siamo fieri di quello che stiamo facendo e siamo contenti di portare avanti le nostre passioni in questo modo così spontaneo. Rispondendo alla tua domanda, ci troviamo perfettamente d’accordo con quello che chiedi; imporsi non è una cosa facile, ma forse neanche necessaria, altrimenti non ci sarebbe un’alternativa o una crescita collettiva del panorama artistico. r_MG_1368Negli ultimi anni, lo sviluppo della tecnologia ha reso disponibili strumenti costosissimi che, in alcuni casi, hanno portato alla luce produzioni di dubbia utilità. La filosofia del “sogno americano” si è stravolta e il collettivo pensiero di voler emergere senza fare gavetta ha poi portato alla nascita dei Talent Show. I contenuti non sono sempre “tollerabili” e si tende a far emergere realtà non costruite su lavori gestiti dagli artisti, ma fatte a tavolino. Di riflesso tutti sono attratti o vogliono prendere parte a fenomeni mediatici di bassa utilità come se fossero le uniche strade percorribili, strade che di utile hanno solo il voler sfruttare le passioni e i sogni di tante persone. Per questo li vediamo solo come una perdita di tempo e contenitori di false opportunità. In radio il risultato non cambia molto ma, d’altro canto, ogni tanto, passa qualcosa anni 90 di accettabile.

Si sente spesso parlare di un panorama musicale italiano che non funziona: dai promoter, ai festival, alle band.. Insomma, un sistema che fa acqua. Siete d’accordo? E voi nel particolare cosa fate, nel vostro piccolo, per rendere migliore la musica in Italia (oltre a comporre) ?
Il panorama in italia è quasi fermo. ci sono poche orecchie educate e sempre meno persone che vanno ai festival per sentire davvero la musica. I promoter si adagiano a qr_MG_1364uelli che sono i comodi che il panorama/location/moda offre, e così ci si preoccupa di far più cassa possibile senza pensare alla vera qualità di quello che si è andati ad organizzare, e il gioco è fatto. Noi nel nostro piccolo cerchiamo realtà concrete che lavorando proponendo il lato della musica più spontanea e “onesta” possibile, e questa estate ne abbiamo avuto la prova suonando al Reset festival e al Rock your head festival, due organizzazioni che mettono a disposizione di artisti non proprio di punta, palchi e strumentazione di ottima qualità, senza contare la gentilezza e la professionalità, ottenendo ogni anno risultati sempre più positivi rispetto al precedente. E la risposta del pubblico si sente ancor più spontanea e carica.

Ok basta con le domande banali: si cambia. Ascoltate musica mentre fate sesso? Se si, cosa?
Certo, ma non si può generalizzare , ogni caso è diverso. Diciamo solo che il random regna.

Quando vi spostate fra un concerto e l’altro, che dischi mettete nello stereo? Se date la stessa risposta della domanda precedente ci preoccupiamo.
La regola è una. Chi guida decide, tutto molto facile.

Se aveste la possibilità di scegliere un paio di artisti con cui collaborare, chi scegliereste e perchè?
Per la serie “i sogni” un bel Damon Albarn o magari Flying Lotus per la varietà di suoni e produzioni astratte, versatili e originali. poi ce ne sarebbero tanti, troppi…. per tutto il resto seguiteci e lo scoprirete.

Ora il contrario. Ditecr_MG_1361i qualche nome della musica che davvero non riuscite a sopportare.
Meglio non sparare sulla croce rossa che ci si pente sempre…

Cinema e musica spesso e volentieri rappresentano un connubio paradisiaco. Qual è la vostra colonna sonora preferita?
Assolutamente Fight club dei Dust Brothers L’hai sentita? Sentila!

Vasco Rossi o Ligabue?
Prossima domanda?

In breve, i propositi per il 2016? In chiusura regalateci un saluto originale!
Beh, abbiamo il nostro Error404 album uscito a maggio come sai, da infilare in ogni palco/impianto/macchina/stereo/computer/orecchie/buchi vari ed eventuali possibili. Di certo non adottiamo La Teoria TOOL di sfornare un lavoro ogni 23anni, infatti non siamo famosi per esser proprio fermi come gruppo, quindi aspettatevi di tutto! Per il saluto originale, avevamo pensato di registrarne uno, tipo brevetto o qualcosa del genere ma poi abbiamo cambiato discorso… Quindi come si dice a Roma: Bella ragà!

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