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Rideouts – Heart and Soul (autoprodotto, 2016) di John Tag

TheRideouts_Heart&Soul_CoverTanto ritmo, una dose massiccia di buon rock’n’roll, blues, ballate romantiche d’ampio respiro, rhythm & blues, fantasia e musicalità. Tutto questo, e molto altro, lo troviamo nel nuovo lavoro in studio dei Rideouts, terza prova sulla lunga distanza che porta il nome di Heart and Soul: cuore e anima, a voler rimarcare la personalità musicale ed il grande affiatamento tra i membri della band. Fondatore del gruppo il cantante e chitarrista Max Scherbi accompagnato in questo ultimo, pregevole lavoro auto-prodotto da Andrea Radini alla chitarra, Michela Grilli alle seconde voci, Gianpiero de Candia al basso e cori e Federico Gullo alla batteria. Il sound della rock band triestina può essere definito di stampo anglosassone, prevalentemente British, ma in grado di assorbire positivamente e in maniera creativa le numerose influenze musicali provenienti da oltreoceano. Si intuisce facilmente come il beat anni ’60 dal un lato e il parto sonoro dei Cream e del loro storico chitarrista Eric Clapton dall’altro abbiano esercitato una notevole pressione sui Rideouts, i quali attingono dalle sonorità di grandi gruppi del passato (Beatles, Kinks e The Who su tutti), ma che non mancano di modernità e freschezza al tempo stesso. Heart and Soul contiene 11 tracce in cui si alternano brani ritmati a pezzi più dolci ed ispirati. Analizzando alcuni di essi, ritengo tra i più  rappresentativi

Not Enough, primo singolo videoclip del disco, un brano elettrico e spumeggiante che costringe a battere il piede e a muovere la testa a tempo di musica;

Plastic Soul: altrettanto ritmato, frizzante e veloce;

I’m So Sorry è invece una dolce ballata dal sapore vintage, in cui una pregevole chitarra acustica è incorniciata da una magica armonia di archi;

Put The Blame On Me è un’altra stupenda ballata dalla musicalità di altri tempi;

Who I Am suona dura risultando probabilmente l’episodio forse più hard dell’intera opera.

Be A Man rivela le sue radici hard blues e si caratterizza per la presenza di una chitarra distorta e a tratti urlante, accompagnata da un hammond dal sapore piacevolmente soul/r&b.

Heart and Soul è un disco certamente ancorato ad un passato che ha saputo e che continua ad ispirare numerose nuove band, ma i Rideouts hanno una marcia in più ed una professionalità al di là di ogni dubbio.


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