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Sakee Sed – Hardcore Da Saloon (Appropolipo Records, 2015) di Francesco Sermarini

Nella scena indie e alternativa italiana troviamo due realtà: gli artisti che creano musica di dubbia qualità, cercando di accontentare il gusto dei fan meno esigenti, e gli artisti che riescono a creare un prodotto originale e interessante. I bergamaschi Sakee Sed, per fortuna, fanno parte del secondo gruppo. Con Hardcore Da Saloon troviamo 13 canzoni di natura completamente sperimentale, caratterizzato da un contorno psichedelico, rendendo il lavoro ancora più affascinante. Le sonorità sono inclassificabili. I Sakee Sed suonano quello che gli pare senza problemi, creando un vero e proprio caleidoscopio delle varie sfumature del rock, riuscendo a mantenere…

Score

Concept
Artwork
Potenzialità

Conclusione : Caleidoscopico

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

Nella scena indie e alternativa italiana troviamo due realtà: gli artisti che creano musica di dubbia qualità, cercando di accontentare il gusto dei fan meno esigenti, e gli artisti che riescono a creare un prodotto originale e interessante. I bergamaschi Sakee Sed, per fortuna, fanno parte del secondo gruppo.

Con Hardcore Da Saloon troviamo 13 canzoni di natura completamente sperimentale, caratterizzato da un contorno psichedelico, rendendo il lavoro ancora più affascinante.

Le sonorità sono inclassificabili. I Sakee Sed suonano quello che gli pare senza problemi, creando un vero e proprio caleidoscopio delle varie sfumature del rock, riuscendo a mantenere sempre altissima la concentrazione dell’ascoltatore, senza mai annoiarlo.

Sia chiaro, non è un album comprensibile al primo colpo, saranno necessari diversi ascolti per poterlo digerire. Questo Hardcore Da Saloon non ha bisogno di essere interpretato o compreso a pieno: bisogna lasciarsi  completamente trascinare nelle sonorità, in continua mutazione, che il duo offre.

Quindi complimenti ai Sakee Sed, band che mostra una faccia dell’underground nostrano originale e non mainstream, senza cadere però nell’inconsistenza e nella banalità.

Tracklist:

  1. Hcds
  2. Pejote al sole
  3. La fuga di Barnaba
  4. Fuoco alle fiamme
  5. Beck and musical
  6. Panama
  7. Siluro
  8. Quella dei merli
  9. Pollo e mandorle
  10. Markala
  11. Hangover in Bristol
  12. Primula
  13. Hard tornado


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