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Acid Brew – Acid Brew (Autoprodotto, 2016) di Tiberio Flammia

Nati nel 2014 nella provincia bergamasca, gli Acid Brew, sono una band di impostazione rock-blues che ama però spaziare tra vari generi. In questo omonimo album, il gruppo dimostra, nonostante la giovane età dei componenti (circa 20 anni di media), di essere davvero talentuoso. L’album si apre con un Riff One: il testo affronta lo spinoso tema del disorientamento e della confusione dei nostri tempi. Di conseguenza la musica riflette una disillusione non malinconica, ma quasi beffarda del tema scelto. La seconda traccia si apre invece con un richiamo alle sonorità californiane degli anni ‘60 per passare poi progressivamente verso il pop-rock; ne…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Eclettico

Voto Utenti : 4.7 ( 1 voti)

fotoAcidBrewNati nel 2014 nella provincia bergamasca, gli Acid Brew, sono una band di impostazione rock-blues che ama però spaziare tra vari generi. In questo omonimo album, il gruppo dimostra, nonostante la giovane età dei componenti (circa 20 anni di media), di essere davvero talentuoso.

L’album si apre con un Riff One: il testo affronta lo spinoso tema del disorientamento e della confusione dei nostri tempi. Di conseguenza la musica riflette una disillusione non malinconica, ma quasi beffarda del tema scelto. La seconda traccia si apre invece con un richiamo alle sonorità californiane degli anni ‘60 per passare poi progressivamente verso il pop-rock; ne esce un mix che è un ottimo sfondo visto il tema del brano, che è chiaramente espresso dal titolo, Sexual desire.  Il terzo brano, che è anche il singolo di presentazione dell’album, ha un’impostazione pienamente rock-blues; l testo affronta argomenti come la violenza e, più in generale, i soprusi che gli esseri umani si infliggono tra loro, tutte tematiche pesanti come è evidente anche dal video che accompagna la canzone, ma la strada per il cambiamento non sembra essere sbarrata. Quelli che abbiamo passato e quelli che ci aspettano sono tempi duri ed il titolo non poteva che essere Hard times. Quinta e sesta traccia, rispettiavamente Together e Will you marry me, parlano dei rapporti d’amore presenti e dei progetti futuri. Se nel caso di Together la musica ha un’impostazione molto pop, quasi da canzone d’amore per adolescenti, nel caso di Will you marry me invece, la sonorità rock-blues esprime una certa ironia nel trattare questo tema.

Caratteristica saliente di questo giovane gruppo è la capacità di saper unire vari stili musicali con lo scopo di catapultare chi ascolta nel periodo e nel posto da loro scelti. Se infatti le sonorità e i temi della prima canzone ci parlano dei giorni nostri, già nell’apertura della seconda canzone veniamo riportati dal giro di piano alle atmosfere californiane degli anni ‘60, e così via attraverso tutte le tracce talvolta impreziosite dall’aiuto di cori o dall’utilizzo di “fiati”, come avviene in Bigger than me che chiude l’album in un assolo di sax veramente niente male.

Considerando la giovane età dei componenti e la capacità di saper unire stili differenti in un sound forte e originale, chi scrive pensa che sentiremo ancora parlare degli Acid brew.

Tracklist

1. riff one
2. sexual desire
3. hard times
4. sinful souls
5. together
6. will you marry me
7. yellow noon
8. along the riverside
9. bigger than me

 

 


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