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Doremiflo – Ambigua (Riserva Sonora, 2016) di Luca Scarfidi

Se per analizzare questo disco si volesse partire dal titolo, ci si potrebbe, senza dubbio, anche fermare li. Ambigua, ep della cantautrice genovese Floriana Barilari (in arte Doremiflo), è decisamente ambiguo: mancano punti di riferimento solidi e musicalmente parlando, si opera al di fuori di qualsiasi canone estetico prestabilito. Non che questo sia un disco sperimentale, attenzione, piuttosto ci si trova di fronte a cinque tracce in cui non è possibile trovare un gusto definito. Prima di approfondire questo aspetto è necessario sottolineare che si tratta, almeno sulla carta, di un concept album in cui l'artista analizza da più angolazioni…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Ambiguo

Voto Utenti : 0.7 ( 1 voti)

COPertina-Doremiflo-AmbiguaSe per analizzare questo disco si volesse partire dal titolo, ci si potrebbe, senza dubbio, anche fermare li. Ambigua, ep della cantautrice genovese Floriana Barilari (in arte Doremiflo), è decisamente ambiguo: mancano punti di riferimento solidi e musicalmente parlando, si opera al di fuori di qualsiasi canone estetico prestabilito. Non che questo sia un disco sperimentale, attenzione, piuttosto ci si trova di fronte a cinque tracce in cui non è possibile trovare un gusto definito. Prima di approfondire questo aspetto è necessario sottolineare che si tratta, almeno sulla carta, di un concept album in cui l’artista analizza da più angolazioni l’androidizzazione dell’amore, in altri termini, il rapporto tutto contemporaneo fra sentimenti e tecnologia. Temi triti e ritriti sicuramente e infatti non c’è nessun nuovo concetto in Ambigua, ne’ una trattazione profonda o articolata, quindi, di fatto, non è un concept album; meglio definirlo come album tematicamente omogeneo in cui tutti e cinque i brani condividono lo stesso epicentro. Il punto di forza dell’ep è, secondo il gusto di chi scrive, s’intende, la banalità ridicola con cui vengono trattati i temi proposti in associazione ad arrangiamenti e scelte sonore altrettanto poco raffinate. Il risultato è un album in cui si intrecciano suoni anni 80, un pop a tratti trash e un’attitudine quasi da sigla di cartoon giapponese che fanno di questo ep un lavoro sicuramente di impatto (positivo o negativo è a discrezione dell’ascoltatore). Insomma un lavoro che, almeno in questo senso, convince e assume un significato (voluto dall’artista?) tutto nuovo. Il consiglio è comunque di lavorare maggiormente sulla parte musicale e sui temi trattati rifuggendo banalità mascherate da impegno artistico e suoni quantomeno discutibili. Della serie, meno è meglio!

Tracklist
1. L’amore 3.0
2. Amami e Difendimi
3. E’ già Primavera
4. La sveglia
5. Massima Velocità


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