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Blink-182 – California (BMG Rights Management, 2016) di Francesco Sermarini

Blink-182_-_CalforniaAlzi la mano chi non ha mai sentito il nome Blink-182. Pressochè impossibile visto che, vi piaccia o meno, questo gruppo ha creato attorno a sé un importanza ormai storica all’interno della scena musicale contemporanea, che pochi altri gruppi Pop-Punk sono riusciti a creare.

Sono passati ben 5 anni dall’ultimo disco dei nostri, quel Neighborhoods che aveva fatto capire ai fan di tutto il mondo che i Blink-182 di album come Take Off Your Pants And Jacket o di Enema Of The State erano cresciuti, orientati di più verso sonorità influenzate dai Cure e da testi meno goliardici. Quest’ultimo periodo è stato parecchio controverso per il gruppo, soprattutto per colpa della telenovela creata dal chitarrista e fondatore Tom DeLonge, che sembrava non più interessato a comporre nuova musica per il gruppo ma piuttosto per il suo side project (Angels & Airwaves). Dopo una non ancora ben specificata uscita dal gruppo di DeLonge, i rimanenti Mark Hoppus e Travis Barker ingaggiano il leader degli Alkaline Trio, Matt Skiba, ad unirsi diventando il nuovo chitarrista e la nuova voce, prendendo posto anche nella composizione di materiale nuovo.

Il risultato è California: disco che, per le sonorità proposte, si colloca esattamente in mezzo tra Take Off Your Pants And Jacket e il Self-Titled. Infatti i Blink-182 sembrano essersi ringiovaniti, con canzoni che risultano tutte molto catchy ma con quel pizzico di influenze che avevano nell’ultimo periodo, che non guasta mai. Quindi si passa da canzoni perfette da cantare per tutta l’estate come Bored To Death o Sober, a canzoni più “serie” come Los Angeles o San Diego. Nel suo complesso il disco passa da una traccia ad un’altra molto piacevolmente, anche se sono presenti pezzi meno riusciti come No Future, e verso la fine del disco si presenta una certa ripetizione sia nella parte strumentale che nei testi.

L’entrata nel gruppo di Matt Skiba ha sicuramente giovato al gruppo, infatti lo si trova a proprio agio sia nella voce, che si incastra perfettamente con quella di Hoppus, sia nelle parti strumentali.

A conti fatti i Blink-182 ci hanno regalato l’ennesimo album perfetto da cantare in ogni momento.  diventerà sicuramente il disco dell’estate 2016 per migliaia di persone, grazie alla sua immediatezza e alla sua semplicità, del quale però non è un difetto.

Tracklist:

  1. Cynical
  2. Bored To Death
  3. She’s Out of Her Mind
  4. Los Angeles
  5. Sober
  6. Built This Pool
  7. No Future
  8. Home Is Such a Lonely Place
  9. Kings of the Weekend
  10. Teenage Satellities
  11. Left Alone
  12. Rabbit Hole
  13. San Diego
  14. The Only Thing That Matters
  15. California
  16. Bohemian Rhapsody


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