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Periphery – Periphery III: Select Difficulty (Sumerian Records, 2016) di Francesco Sermarini

peripheryiii_selectdifficulty_2Se dovessimo scegliere un gruppo che nella scena metal contemporanea ha avuto i riflettori puntati per tutto il tempo e ha sempre fatto parlare di sé ad ogni nuova uscita, sicuramente dovremmo citare gli americani Periphery.

Hanno avuto una vera e propria crescita, iniziando con un stile molto Djent fino ad evolvere il sound rendendolo più progressivo e meno freddo. Fin dal debutto hanno dimostrato una tecnica sopraffina molto al di sopra della media di altri gruppi simili, soprattutto da parte del chitarrista solista Misha Mansoor (vera mente del gruppo) e dal cantante Spencer Sotelo, diventando uno dei cantanti più osannati e amati dal pubblico e dalla critica.

I Periphery dimostrano di essere un gruppo alquanto prolifico, infatti ad appena un anno di distanza dal precedente doppio album Juggernaut: The Alpha & The Omega, ci regalano un nuovo album, il terzo che porta il nome del gruppo, Periphery III: Select Difficulty.

Ora, rilasciare due album con un lasso di tempo così stretto può risultare un grande rischio, visto che l’errore di rilasciare un disco con minori idee rispetto all’altro è molto elevato, in questo caso ancora di più, visto che il precedente lavoro si trattava di un doppio album parecchio complesso nella sua interezza. Questo Periphery III alla fine risulta un disco molto pregevole, ma con poche idee veramente interessanti.

Infatti l’effetto “More of the same” è molto presente nel disco, non sono presenti particolari innovazioni nel sound o nella composizione dei brani, cosa che invece accadeva tra il debutto omonimo e il successivo Periphery II. Le parti di chitarra molto spesso risultano non particolarmente ispirate e anche alcune trovate stilistiche nella voce di Sotelo non danno giustizia alla sua bellissima voce. Come ho detto prima, il disco però risulterà particolarmente pregevole per tutti i fan del gruppo, infatti pezzi come l’incazzata The Price Is Wrong, la cathcy The Way The News Goes… o la semi funky Catch Fire diventeranno nuovi brani che i fan richiederanno a gran voce in sede live. Da citare canzoni come Marigold, Absolomb e Lune: sicuramente le migliori del lotto. Purtroppo sono presenti anche momenti che sono tra i punti più bassi dell’intera discografia dei Periphery, come la noiosissima Habitual Line-Stepper.

Molto probabilmente si tratta del peggior disco del gruppo al momento. Sicuramente raggiunge la sufficienza abbondantemente, ma se il gruppo avesse preso con più calma la composizione di questo Periphery III, certamente il risultato sarebbe stato più limato ed anche riempito con qualche idea in più, magari anche più efficaci rispetto a quelle presenti.

Tracklist:

  1. The Price Is Wrong
  2. Motormouth
  3. Marigold
  4. The Way The News Goes…
  5. Remain Indoors
  6. Habitual Line-Stepper
  7. Flatline
  8. Absolomb
  9. Catch Fire
  10. Prayer Position
  11. Lune


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