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Khompa – The Shape of Drums to Come (2016) di Alessandro Magister

Dietro al progetto Khompa troviamo Davide Compagnoni, batterista e co-founder del power trio strumentale Stearica e già session man per artisti quali Roy Paci e Baustelle. Non un novellino, quindi, ma un'artista attivo da quasi vent'anni. Visto che parliamo di qualcuno in grado di suonare non solo la batteria, anzi,  il passo in avanti, ossia creare un disco solista nel quale ritrovarsi a registrare tutti i vari strumenti, appare del tutto naturale. La modalità scelta, però, contribuisce ad accentuare l'originalità dell'opera. Anziché suonarli separatamente, ciò avviene contemporaneamente. La batteria, infatti, è dotata di trigger che generano segnali inviati, poi, ad un software e ogni pezzo…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Tecnologico

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

khompa-the-shape-of-drums-to-comeDietro al progetto Khompa troviamo Davide Compagnoni, batterista e co-founder del power trio strumentale Stearica e già session man per artisti quali Roy Paci e Baustelle. Non un novellino, quindi, ma un’artista attivo da quasi vent’anni. Visto che parliamo di qualcuno in grado di suonare non solo la batteria, anzi,  il passo in avanti, ossia creare un disco solista nel quale ritrovarsi a registrare tutti i vari strumenti, appare del tutto naturale. La modalità scelta, però, contribuisce ad accentuare l’originalità dell’opera. Anziché suonarli separatamente, ciò avviene contemporaneamente. La batteria, infatti, è dotata di trigger che generano segnali inviati, poi, ad un software e ogni pezzo della batteria può suonare non una ma una serie di note. Mescolando le diverse melodie così create, un solo musicista può creare un’opera vera e propria. Logico approcciarsi a questo lavoro con la sana curiosità di scoprire se si tratti di “roba da nerd” o se nasconda una vera anima al suo interno. Propendiamo per la seconda chiave di lettura, vista l’innegabile passione che Compagnoni mostra di possedere. Le 8 tracce scorrono via veloci e permettono all’ascoltatore di acquisire rapidamente una sempre maggiore familiarità con un genere all’apparenza tanto ostico e ci si ritrova a trattenere braccia e gambe dal cercare di emulare l’artista in un vigoroso air drumming. Tra tutte spicca senza dubbio The Shape, se non altro per le sue melodie e le sensazioni funky che l’accompagnano. Concluso l’ascolto, però, è probabile che anche a voi resti la sensazione che si tratti di un’opera in grado di giungere meglio mediante una performance live piuttosto che attraverso un lettore cd. Non necessariamente un difetto, comunque.

Tracklist:

1. Nettle Empire

2. Religion

3. The Shape

4. Louder

5. Upside-down world feat. Taigen Kawabe

6. Make the operator more productive

7. D.A.C.

8. Wrong time wrong place feat. Davide Tomat


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