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James Senese Napoli Centrale @ Auditorium Parco Della Musica, Roma

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Giovedì 27 Ottobre alle 21 James Senese Napoli Centrale torna nella Capitale, in concerto @ Auditorium – Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica – Roma per presentare il nuovo album ” ‘O Sanghe”.
Inoltre, dall’1 Settembre 2016 il batterista Agostino Marangolo è entrato a far parte della band guidata dal sassofonista napoletano.
La formazione attuale vede James Senese alla voce e sax, Ernesto Vitolo Official alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso e Agostino Marangolo alla batteria. Questa è anche la band che ha registrato “Nero a metà” di Pino Daniele, forse il disco più famoso dello scomparso artista napoletano.

Open act affidato a Maldestro.
Maldestro è l’artista che ha infiammato Piazza San Giovanni a Roma al Concerto del Primo Maggio con i brani “Sopra al tetto del comune” e l’inedito “Facciamoci un Selfie”.

Prevendite già disponibili sul circuito Ticketone al seguente link: http://bit.ly/2ccMmIM

Ingresso: 15€

JAMES SENESE è un artista che non ha bisogno di essere presentato. La sua musica, la sua storia personale, lo fanno per lui.

In quasi cinquant’anni di musica, ha attraversato trasversalmente la canzone leggera italiana, il funk-jazz, il grande cantautorato. E’ una leggenda vivente, colui il quale ha dato uno dei primi ingaggi all’indimenticabile Pino Daniele, con cui collaborerà ed avrà amicizia vera sino al suo ultimo giorno.

O’ SANGHE è un nuovo orizzonte su cui si volge lo sguardo del sassofonista partenopeo, mai fermo due volte nello stesso posto. All’interno del disco tutti i riferimenti artistici che hanno fatto grande la sua musica, con una rinnovata carica espressiva. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie, nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa.

A settant’anni compiuti, JAMES SENESE si conferma come un artista senza tempo, con una riconoscibilità immediata ed un cuore intatto, che parla agli ultimi.

JAMES SENESE – Cenni di vita, di musica
“E’ molto difficile parlare di se stessi, nonostante la mia musica da molti anni dica chi sono, meglio di tante parole. Ciononostante voglio farlo con questo breve scritto.
Sono arrivato all’età di 70 anni felice di questo traguardo. Il tempo è una cosa che assume significato col passare degli anni; da giovane ci fai poco caso, non te ne curi. Ma poi quando comincia a correre cerchi di fissarlo, di rallentarlo. Io lo faccio armato di sax e sentimento.

Sono nato nel 1945, anno della fine della guerra, da padre americano e madre napoletana. Sin da piccolo ho sempre cercato di contrastare quello che ritenevo ingiusto, primo fra tutti il pregiudizio. Sicuramente il colore della mia pelle ha contribuito a sviluppare questo sentimento. Immaginatevi come poteva sentirsi nel 1960 un ragazzo di 15 anni napoletano guardandosi allo specchio, vedendosi diverso dai miei coetanei, e da quello che la società del dopoguerra imponeva. Insomma, ho avuto la mia parte di complessi da superare, cercando di sentirmi uguale agli altri che spesso non mancavano di far notare la mia “diversità”.

Poi un giorno ho scoperto lo strumento che ha cambiato per sempre la mia vita, il sassofono.

Lì ho condensato tutte le mie angosce, le mie paure, soffiandole via, letteralmente. Ho capito che potevo liberarmi di tutti i problemi, che potevo scacciare i timori che attanagliavano la mia anima. Sono di famiglia modesta, per non dire povera. Suonando decisi che avrei voluto parlare degli ultimi, di quelli che non ce la fanno, di quella parte di popolo che vive a testa bassa per portare a casa la pagnotta; ma avrei anche voluto parlare di amore e rispetto per le persone.

Non mi è mai interessato il denaro. Ho rinunciato a contratti importanti che mi avrebbero però fatto tradire quello in cui credevo, e credo ancora; la coerenza e l’onestà artistica.
Credo di essere diventato un buon musicista e un buon compositore, con sentimenti forti, lasciando da parte gli egoismi e i personalismi; ringraziando invece per quello che in 40 anni di musica ho ottenuto.

Di questo devo dire grazie a Dio, alla mia famiglia, che mi hanno dato la forza e i giusti valori. Credo che soltanto il rispetto e l’accoglienza dell’“altro”, del diverso, possa contribuire alla pacificazione delle persone, e ci dia quella parte di felicità necessaria per amare il prossimo.” JS

MALDESTRO
Maldestro è l’artista che ha infiammato Piazza San Giovanni a Roma al Concerto del Primo Maggio con i brani “Sopra al tetto del comune” (con il quale ha fatto incetta di premi nel 2014) e l’inedito “Facciamoci un Selfie” (scaricabile gratuitamente dal sito www.maldestro.net).

Maldestro si può considerare l’artista rivelazione della scena cantautorale degli ultimi 2 anni. Il suo primo album Non trovo le parole, è uscito il 14 aprile 2015 e tra il 2014 e nel 2015 ha fatto oltre 100 concerti molti dei quali in festival e location importanti (Ravello Festival, Auditorium Parco della Musica, Villa Ada, etc.) da solo o con altri artisti del calibro di Vecchioni, Mannarino, James Senese, Almamegretta, Peppe Barra.
Oggi sta lavorando al suo prossimo disco, la cui uscita è prevista per l’autunno 2016.


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