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Ed Sheeran – Divided (Atlantic Records, 2017) di Francesco Sermarini

ed-sheeran-divide-album-cover-2017-march-1484221917Il nome Ed Sheeran ormai è conosciuto pressoché da tutti, avendo raggiunto livelli di fama astronomici grazie a diverse hit che ancora oggi continuano a girare. Molti potrebbero chiedersi se questa fama è meritata e la risposta sarebbe un netto si, perché le capacità compositive del ginger più amato al mondo sono praticamente innegabili. Infatti già con il debutto + aveva composto un disco puramente pop che univa eccellentemente il suo stile da cantautore di strada,  mentre con il successivo X prendeva la stessa formula e la elevava ulteriormente, mescolandola con diverse influenze (dal RnB al Rap, dal Folk al Gospel e così via) e creando una vera e propria perla nel suo genere.

E’ ovvio che appena un artista del suo calibro annuncia un nuovo disco, tutto il mondo aspetta trepidante il lavoro finito, anche perché si parla del terzo disco della sua carriera (che per ogni artista può risultare il disco della consacrazione o della distruzione). Le domande che si ci si porge adesso è: il talento di questo giovanissimo ragazzo è stato già spremuto completamente? oppure ha ancora qualcosa da dire?

La mia personalissima risposta è un forse per entrambi i quesiti. Questo Divided soffre di una continua alternanza fra pezzi buoni e pezzi che non riescono a convincere completamente, soprattutto nella parte centrale del disco che risulta un po’ pesante e ripetitiva. Però le tracce che fanno da apripista sono piacevoli, anche se non tra le migliori scritte da Sheeran. Ovviamente non mancano quegli episodi che sicuramente sentiremo per tanto tempo in radio, come le già famosissime Castle on the Hill e Shape of You, ma sono candidati come futuri singoli anche la malinconica Perfect e la positiva What Do I Know.

Veramente interessante il trittico presente verso la fine composto da Barcelona, Bibia Be Ye Ye e Nancy Mulligan, canzoni che danno improvvisamente al disco una virata verso la World Music, con melodie e arrangiamenti tipici, rispettivamente, del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Irlanda, mossa che al primo momento appare alquanto stravagante, ma riescono comunque a strappare un sorriso per via della loro natura inaspettata. I brani migliori del disco sono sicuramente alcuni tra quelli composti da Sheeran in solitaria, come le già citate Nancy Mulligan e Perfect, insieme a Supermarket Flowers e Save Myself.

Tirando le somme, questo nuovo lavoro non è assolutamente malvagio, ma rispetto al precedente X risulta essere un passo indietro. Sono presenti dei momenti di pregio che purtroppo si trovano all’interno di un contesto più grande non riuscito al 100%. Insomma, l’unico modo per capire se si tratta di una minore ispirazione temporanea è aspettare futuri lavori, ma comunque si è speranzosi e fiduciosi in un ritorno a musica più sentita e personale.

Tracklist:

  1. Eraser
  2. Castle on the Hill
  3. Dive
  4. Shape of You
  5. Perfect
  6. Galway Girl
  7. Happier
  8. New Man
  9. Hearts Don’t Break Around Here
  10. What Do I Know
  11. How Would You Feel (Paean)
  12. Supermarket Flowers
  13. Barcelona 
  14. Bibia Be Ye Ye
  15. Nancy Mulligan
  16. Save Myself


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