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Style Sindrome – Far (Autoprodotto, 2017) di Tiberio Flammia

Far è il nuovo album degli Style Sindrome e, come dice il titolo, questi brani ci riportano lontano, indietro di quasi 40 anni, in un periodo che purtroppo molti di noi non hanno mai vissuto: gli inizi degli anni '80. Dico “purtroppo” perché quel periodo era un periodo di fermento musicale grandioso; dal marasma degli anni '70 erano scaturite mille correnti musicali diverse, che una vicino all'altra si aprivano come uno spettro luminoso scaturito dal prisma del Rock'n'Roll. Una di queste luci, la più cupa, era appunto la musica Dark. Capostipiti di quel genere furono band del calibro dei Bauhaus,…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Dark

Voto Utenti : 4.65 ( 1 voti)

far-300-frontFar è il nuovo album degli Style Sindrome e, come dice il titolo, questi brani ci riportano lontano, indietro di quasi 40 anni, in un periodo che purtroppo molti di noi non hanno mai vissuto: gli inizi degli anni ’80. Dico “purtroppo” perché quel periodo era un periodo di fermento musicale grandioso; dal marasma degli anni ’70 erano scaturite mille correnti musicali diverse, che una vicino all’altra si aprivano come uno spettro luminoso scaturito dal prisma del Rock’n’Roll. Una di queste luci, la più cupa, era appunto la musica Dark. Capostipiti di quel genere furono band del calibro dei Bauhaus, Siouxie and the Banshees, Sister of Mercy e molti altri.

In Italia, nello stesso periodo, nascevano gli Style Sindrome che nel giro di pochissimi anni riescono ad emergere e a farsi notare come una delle band più importanti dell’ambiente New Wave e Dark. Nell’82 si sciolgono per poi ritornare insieme ben 30 anni dopo, nel 2012.

Ora, dopo cinque anni, gli Style Sindrome pubblicano Far, album dalle tinte cupe che riporta direttamente alle atmosfere dei loro esordi grazie a brani come Angel e Surrender, rispettivamente quarto e sesto brano.

L’album si apre con Wish, brano potente, scandito da rintocchi tetri e impreziosito dal suono distorto di sax che sembra un urlo strozzato.

Il terzo pezzo, Distant Blurry World richiama invece in modo diretto l’anima più New Wave della band.

Questo ottimo lavoro si chiude con Far Far. A questa va una menzione speciale, diretta agli amanti del genere (come me), per la capacità che ha ti trasportarti in quelle atmosfere tanto cupe quanto ammalianti che vengono chiamate “Goth” e “Dark”

Tracklist

1) Wish

2)The Song That Never End

3)Distant Blurry Wolrd

4)Angel

5)Eldorado Bay

6)Surrender

7)I Had A Strange Dream

8)Moonlight

9)Far Far

 


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