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One Dimensional Man + Kali Yuga @Mob, Palermo (foto di Marco Calò)

Sbarcano a Palermo per la seconda data del trittico siciliano (Catania, Palermo, Messina) i One Dimensional Man, band storicamente capitanata da Pierpaolo Capovilla alla voce e al basso e completata dalla batteria di Franz Valente e da Antonio Veneziano, che torna ad imbracciare la chitarra dopo l’interruzione del 2010. La location non potrebbe essere delle migliori, il Mob di Palermo infatti sembra plasmare alla perfezione l’identità della serata, oscuro, accogliente,rumoroso, delizioso. Insieme a Fat Sound hanno dato vita ad una serata elettrica di noise vero.

L’atto d’apertura viene affidata ad una band storica a Palermo, i Kali Yuga, capitanati da Bizio Rizzo alla voce, nascono nel ’92 e hanno pubblicato fin qui 5 album tra cui uno split proprio con One Dimensional Man, nel 1998, il che li rende di fatto la band ideale per scaldare il pubblico prima della randellata di Capovilla & co!

I One Dimensional Man li conosciamo, sono una band che può vantare di essere stato il progetto principale di Pierpaolo Capovilla per anni, che contemporaneamente creava il side-project Il Teatro degli Orrori insieme a Valente, Giulio Ragno Favero (già compagni di avventure con ODM) e Gionata Mirai, prima che questi esplodesse diventando una delle band di punta del panorama italiano.

Sono molte le novità che accompagnano questo tour di Capovilla e soci. La prima come già detto è il rientro di Veneziano alla chitarra che lasciò la band nel 2010, gli subentrò Favero che fu già chitarra di ODM dal ’98 al 2003, e con il quale la band realizzò nel 2011 A Better Man, attualmente ultima fatica della band. Altra novità è rappresentata da alcuni brani nuovi di zecca che la band ha già inserito in scaletta e che possiamo immaginare faranno parte di un prossimo nuovo lavoro. Curiosa e inusuale, per chi vive la musica al giorno d’oggi, la scelta di partire per un tour senza di fatto avere un album da promuovere. Infatti la scaletta sembra essere un omaggio alla carriera della band che percorre quasi per intero il primo omonimo album con brani come Guts, Girl, Marianne e Your Wine per poi proseguire con i classici Tell Me Marie, Babylon, Broken Bones Waltz, I Can’t Find Anyone, No North, 1000 Doses Of Love e Saint Roy.

Curiosa la scelta della band di escludere brani molto richiesti come Take Me Away (brano tuttavia accennato da Pierpaolo mentre Antonio cercava di risolvere un problema alla sua pedalboard) e This Crazy insieme a tutti i brani contenuti in A Better Man.

La chiusura non poteva che essere affidata a You Kill Me.


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