Home / News / Mogees: e se a suonare fossero gli oggetti?

Mogees: e se a suonare fossero gli oggetti?

Forse vi “suonerà” strano questo titolo, ma se a suonare fosse un albero? Un attaccapanni? Oppure un cancello? Non avete idea di cosa sia Mogees, vero? Bene. Mogees è una start-up nata dall’intuizione geniale di Bruno Zamborlin, vicentino, laureato in Informatica e con un dottorato in Tecnologie Musicali. E anche se la start-up nasce e ha sede a Londra, città sicuramente molto più fertile per un progetto del genere, la fiducia per l’idea di Bruno arriva direttamente dalla sua Italia. Più precisamente da Padova, grazie ad M31, incubatore d’impresa di Ruggero Frezza, e grazie agli imprenditori Francesco della Rovere e Andrea Ghello. Recentemente è stato annunciato anche un nuovo investimento per Mogees, investimento da 1 milione di sterline. Il gruppo di investitori include diverse figure illustri tra cui Elio Leoni Sceti (board director di ABInbev, precedentemente CEO di EMI), Haim Perry (fondatore di Hotels4U), Eric Nicoli e Siavash Mahdavi. Ma arriviamo alla parte più divertente. Cos’è nello specifico Mogees. Mogees è un sensore di vibrazioni in grado di trasformare qualsiasi oggetto in uno strumento musicale unico. Come? Vi basterà “attaccare” Mogees su un qualsiasi oggetto o superficie, poi dovrete solo collegarlo al vostro smartphone/computer e avviare l’apposita App, o un software di registrazione. Adesso potete iniziare a “suonare”, graffiare o percuotere l’oggetto da voi scelto, associando ad ognuno di questi gesti i suoni che preferite. Il gioco è fatto, state già creando la vostra musica. Semplice, no? Il sensore è infatti in grado di rilevare le vibrazioni di molti materiali, come legno, metallo, plastica e vetro. L’applicazione, utilizzando una tecnologia avanzata di riconoscimento del gesto ed avendo a disposizione una libreria di generatori sonori, associa i diversi tipi di colpi e graffi a note o suoni differenti. La trasparenza acustica dei cuscinetti adesivi, cuscinetti che vi serviranno per attaccare Mogees ovunque (rimovibili e lavabili), abbinata alla base appositamente progettata, ha reso il sensore Mogees uno dei migliori microfoni a contatto sul mercato. E, ovviamente, sono già moltissimi i musicisti che se ne stanno innamorando. Mogees, inoltre, può essere usato anche come dispositivo MIDI con i vostri software musicali, permettendo di trasformare qualsiasi oggetto in un controller MIDI. È possibile quindi riprodurre campioni, innescare clip o controllare un effetto con un semplice gesto. Grazie al plug-in VST o Audio Unit è possibile integrare perfettamente tutte le caratteristiche di Mogees all’interno della vostra DAW preferita. Ancora non ci credete? Guardate con i vostri occhi:

https://www.youtube.com/watch?v=G_hBhORGE6Y

 

Michele Bacci


Commenti

Click here to connect!