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A lezione di “stile retrò” con i Tuxedo

Quando si fa musica, non è necessario avere solo una bella voce o essere ottimi strumentisti, talvolta, è necessario anche avere classe. In tutti i sensi. E lo stile, in fatto di abbigliamento, ma anche sul palco, al duo americano Tuxedo, di certo non manca. Tuxedo significa proprio vestirsi con eleganza in tutte le occasioni, e lo stile (come la simpatia) a questi due musicisti non manca di certo.

Questo progetto, questa scommessa, è nata nel 2015, dall’unione di due artisti, Mayer Hawthorne (conosciuto anche come DJ Haircut) e Jake One, accomunati dalla passione per la musica funk anni ’80, ma anche da quella rap, e hip hop.

I due amici, hanno pensato di unire le loro sonorità e le loro personalità per creare un progetto che potesse arrivare a un pubblico più ampio, e per poter creare quel tipo di musica che vorrebbero ascoltare dall’autoradio,  e il risultato sono due album pubblicati: Tuxedo (2015), e Tuxedo II (2017).

La loro partecipazione al festival portoghese “Super Bock Super Rock 2017”, lo scorso 13 luglio, è stata una occasione in più di approvazione e supporto da parte del pubblico che già conosceva i loro lavori, e una autentica scoperta retrò per chi li ha ascoltati nella cornice del festival.

Mayer, era già stato in Portogallo, e ha avuto parole speciali per il pubblico di casa: “Adoro la gente di qui, vivono fino in fondo la musica. Ballano, urlano, saltano. Mi fanno venire voglia di suonare per ore. La città anche è fantastica; mi piacerebbe trasferirmi a Lisbona”.

Jake invece, ci spiega meglio quando è nata la sua (ma anche di Mayer), passione per la musica funk: “Siamo stati spettatori di prima fila degli anni ’80, abbiamo vissuto forse una delle epoche d’oro della musica funk, lo sviluppo dell’hip hop, ma abbiamo avuto esempi stratosferici di musica pop come Micheal Jackson, e lui mi ha insegnato che la musica è esperimento, è passione. Che con la musica si può fare tutto ciò che vogliamo”.

E’ ancora Mayer infine, a rispondere alla nostra domanda sul perché una buona parte del loro tour estivo si svilupperà in Asia, in particolare in Indonesia e Giappone: “Il mercato asiatico è molto grande e ricettivo alla nostra musica, è necessario dedicargli molta attenzione -, ma ammetto che ci piacerebbe tantissimo suonare anche in Italia. Non siamo ancora stati invitati, e io vorrei tantissimo visitare Milano e la sua settimana della moda. E’ una città piena di stile”.

Forse gli organizzatore dei festival dovrebbero prendere nota, e pensare di dedicare molto più spazio a questo tipo di musica, che sarà retrò, sarà frutto degli anni ’80, ma che certamente non passa mai di moda, e che i Tuxedo sanno sapientemente plasmare e rinnovare con le loro performance.

 

 

 

 


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