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Fatboy Slim: “Sono un privilegiato a fare questo lavoro” (di Paola Amore, foto di Maria José Godinho)

Fatboy Slim poco prima della sua esibizione al Super Bock Super Rock 2017

Chi di noi non ha ballato almeno una volta sulle note di una canzone di Fatboy Slim alzi la mano. Credo nessuno! Il DJ britannico è una delle massime icone della musica elettronica/dance e big beat , conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.  Da oltre 30 anni fa ballare intere generazioni, e non ha nessuna intenzione di smettere, visto che si diverte ancora tantissimo, e come lui stesso ammette “è un privilegiato nel fare il lavoro che fa”.

Fatboy Slim e la sua carriera sono storia nota, una storia che dura da 32 anni di successi, collaborazioni, sperimentazioni. Noi l’abbiamo incontrato durante il festival Super Bock Super Rock di Lisbona, poco prima che salisse sul palco, e con nostro piacere abbiamo scoperto un musicista e un uomo semplice, simpatico, e alla mano. Ed è proprio l’uomo che Norman, e non solo il Dj, che abbiamo voluto scoprire un po’ di più.

Quando ha capito che il suo lavoro sarebbe stato la musica?

Più o meno avevo 8 anni, e gli Osmonds vennero a suonare in Inghilterra (era il periodo della loro canzone “crazy horses”!), e ricordo che guardai Donny Osmonds nella sua giacca di pelle con sopra il suo nome e delle stelle sul retro, e aveva un pianoforte con delle lampadine, e quando lo suonava le lampadine si accendevano. Li ho pensato “questo è il lavoro per me”.

Ho sempre amato la musica, volevo fare cose stupide, ma essere pagato per questo. Da quel giorno tutto quello che ho fatto e studiato è stato indirizzato verso la musica.

Che tipo di musica le piace e quale la influenza maggiormente ?

Non saprei, per il mio lavoro devo ascoltare almeno 3-4 ore di musica elettronica o house al giorno. Ma quando ascolto musica per il pure piacere di rilassarmi, ascolto cose molto diverse, per esempio ora sto ascoltando molta musica hawaiiana, i vecchi dischi regge, o blues, insomma tutto ciò che non ha a che fare con la musica EDM.

Spesso mi capita che se ascolto una musica dande e mi piace, penso su come posso inserirla/rielaborarla nella mia playlist, o addirittura penso “perché non c’ho pensato io a creare una melodia cosi”. Faccio una grande distinzione tra la musica che ha ascolto per piacere e quella che ascolto per lavoro.  In questi 32 anni di carriera ho esplorato tantissimi luoghi musicali, lavorando con ottimi artisti in tutto il mondo, ma non so quale sonorità sono più bravo!

Com’è la sua relazione con il pubblico? Cosa prova quando durante una sua esibizione vede centinaia di persone ballare la sua musica?

Mi sento un privilegiato senza dubbio. Faccio un lavoro in cui mi diverto ancora, dove ho ancora ispirazione. Guardo tutta quella gente ballare, saltare, e dico “sono fortunato”. E’ un onore essere seguito da tutta questa gente, il mio intento è che per quelle ore di musica la gente si rilassi, non pensi, e stacchi la spina dalla routine quotidiana.  Se riesco a fare questo, il mio lavoro è completo.

 

 


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