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Língua Franca, il rap lusofono alla conquista del mondo

Lingua Franca al Super Bock Super Rock 2017

La musica rap è senza dubbio uno dei generi musicali più trasversali e coinvolgenti, capace di unire pubblici differenti e di arrivare all’anima di chi l’ascolta. Spesso classificata come musica di denuncia sociale e politica, di rivalsa, di strada, il rap nel progetto dei Língua Franca è qualcosa di più, è l’amore per un idioma, il portoghese, è l’avventura di quattro rapper che vogliono portare la loro lingua in giro per il mondo attraverso il loro stile e la loro musica.

L’avventura dei Língua Franca nasce dall’unione di due rapper brasiliani, Rael e Emicida, con due dei maggiori e più apprezzati rapper del Portogallo, Valete (sulla scena musicale da oltre 10 anni), e Capicua, la “signora” del rap portoghese. Il loro primo album omonimo, registrato fra Lisbona e San Paulo, è un inno alla lingua portoghese, e sarà portato in tour nei due paesi a partire da questa estate fino a dicembre, per unire i due lati dell’Atlantico.  Noi abbiamo chiacchierato un pò con Rael e Valete che ci spiegano innanzitutto la scelta del nome e cosa significa per loro.

“Stiamo facendo una esplorazione della lingua portoghese – ci dice Valete -, stiamo portando e apportando nuove costruzioni grammaticali per esempio nelle periferie di San Paulo, luogo dove si parla un portoghese differente. Il disco è uno spazio sperimentale per comprendere come la lingua portoghese possa avere le sue peculiarità e dialetti in differenti luoghi, ma rimane comunque una lingua unita e di unione.  Questo è appunto uno spazio per la costruzione di una lingua franca, di connessione, una lingua che possa unire le persone, e il rap ci aiuta maggiormente in questa nostra esplorazione”.

Il progetto iniziò già nel 2015, con la proposta del rapper brasiliano Fioti a Rael di far parte di questa avventura musicale, di questa fusione, e il supporto dei produttori  Fred Ferreira, Kassin, e Nave, sono stati il passo successivo per riunire queste quattro individualità e musicalità. “Ho pensato fin da subito che fosse un progetto unico – confessa Rael – mai nessuno ha fatto un disco unendo Brasile e Portogallo, volevo esserci, e il risultato mi sembra ottimo, e il pubblico ce lo sta confermando”.

E’ ancora Rael a dirci che in questo momento la musica e la lingua portoghese è in un momento di “espansione”, di conoscenza verso altri paesi, e allora gli abbiamo chiesto qual è a suo parere la strada per far arrivare il rap portoghese anche in altri mercati, come ad esempio quello italiano, che in quanto a musica rap ha ottimi rappresentanti. “Il rap ha un linguaggio universale, ma lingua portoghese ha una difficoltà oggettiva nell’essere recepita in altri paesi, per esempio nell’America del Nord, ma con questo disco vogliamo arrivare al cuore di quante più persone possibili. Abbiamo ottimi produttori, poeti, e cantanti portoghesi che meritano di trasmettere la loro musicalità, e noi cerchiamo di farlo a modo nostro raccontando le nostre storie. C’è bisogno di più apertura gli uni con gli altri”.

Chiudiamo la nostra intervista con i Língua Franca scoprendo che Valete è cresciuto ascoltando le canzoni di Jovanotti (imparando anche un po’ di italiano), e che nel 2011 ha partecipato a un progetto chiamato “Diversidade”, nato dall’unione di vari rapper europei, ed è in questa occasione che é nata la sua amicizia con il rapper napoletano Luché, dal quale ci dice Valete, ha appreso e gustato  molto della nostra cultura. “Dal mio punto di vista – conclude il rapper di Lisbona – una maniera per “sfondare” negli altri paesi è portare una novità che i rapper nostrani ancora non hanno fatto, indipendentemente dalla lingua in cui si canta. Ci può essere difficoltà nel capire le parole – dice Valete – ma il rap è un linguaggio universale, quindi se riusciamo a portare qualcosa di nuovo con il nostro lavoro, saremmo anche in grado di arrivare a un pubblico non solo lusofono”.


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