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Godspeed You! Black Emperor – Luciferian Towers (Constellation Records, 2017) di Francesco Sermarini

Ogni volta che i  Godspeed You! Black Emperor annunciano il nuovo disco, questo diventa automaticamente l’uscita Post-rock più attesa dell’anno. E come dare torto, visto che in anni di carriera il gruppo canadese è diventato un vero e proprio punto di riferimento e di culto per l’intero genere, con dischi ormai passati alla storia.

A questo giro i GY!BE decidono di cambiare tematiche, infatti si affronta una forte crisi esistenziale all’interno di Luciferian Towers, caratterizzata dal sottolineare la temporaneità degli enormi palazzi costruiti dall’uomo (le “torri luciferiane” appunto), i quali servono solo a distruggere il terreno dove viviamo, andando a prelevare enormi quantità di materiali da quest’ultimo, e dimostrare le enormi quantità di denaro che l’uomo possiede sfruttando i lavoratori. Questi aspetti sono ancora di più sottolineati nella descrizione del disco presente sulla pagina bandcamp del gruppo, che consiglio di leggere per comprendere meglio anche i significati dietro ad ogni singola traccia.

Parlando della sola musica, ci troviamo di fronte ad un disco post-rock molto classico nella forma: quindi con canzoni lunghe caratterizzate da continui crescendi e armonie le quali fanno da cardine a tutta la parte prettamente emozionale ed empatica in base all’umore dei pezzi. Questo nel tipico modo proposto dai GY!BE, ovvero con una concezione molto più orchestrale e pomposa del genere. Sotto certi punti di vista, risulta l’album più accessibile nell’intera discografia del complesso, infatti la durata non è assolutamente proibitiva e nel complesso è un ascolto molto godibile, con zero punti morti e melodie spesso aperte e piacevoli.

I fan storici e più esigenti potrebbero rimanere mezzi delusi a fine ascolto, infatti i momenti davvero memorabili sono pochi ed esigui rispetto ai capolavori del passato. Ma se partite all’ascolto senza troppe pretese o volete approcciarvi al gruppo, questa rimarrà un’esperienza che potrebbe stupirvi, per poi, ovviamente, andare a recuperare i veri masterpiece come Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven o F♯ A♯ ∞.

Tracklist:

  1. Undoing a Luciferian Towers
  2. Bosses Hang Pt. I
  3. Bosses Hang Pt. II
  4. Bosses Hang Pt. III
  5. Fam/Famine
  6. Anthem For No State Pt. I
  7. Anthem For No State Pt. II
  8. Anthem For No State Pt. III


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