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Da Black Jezus – They can’t cage the light (Autoprodotto, 2017) di Simona Dan

Il vento caldo di Sicilia porta con sé una novità dal nome Da Black Jezus. Il progetto di Luca Impellizzeri (voce, testi, arrangiamenti e chitarre) e Ivano Hap Amata (chitarre, xilofono e beat) dà seguito all’EP Don't mean a thing del 2012, con il primo album They Can’t Cage the Light. Il loro sound non ha nulla a che vedere con la terra d’origine anzi, qui si ascolta pure blackness. Nove tracce dalla sonorità particolare e ben riconoscibile, dal carattere forte e dal peso compositivo internazionale. I brani, pur somigliandosi stilisticamente tra loro, mantengono comunque una vita propria e…

Score

ARTWORK
CONCEPT
POTENZIALITA'

Conclusione : Blackness

Voto Utenti : 4.41 ( 4 voti)

Il vento caldo di Sicilia porta con sé una novità dal nome Da Black Jezus. Il progetto di Luca Impellizzeri (voce, testi, arrangiamenti e chitarre) e Ivano Hap Amata (chitarre, xilofono e beat) dà seguito all’EP Don’t mean a thing del 2012, con il primo album They Can’t Cage the Light. Il loro sound non ha nulla a che vedere con la terra d’origine anzi, qui si ascolta pure blackness.

Nove tracce dalla sonorità particolare e ben riconoscibile, dal carattere forte e dal peso compositivo internazionale. I brani, pur somigliandosi stilisticamente tra loro, mantengono comunque una vita propria e raccontano, attraverso atmosfere intense e a tratti oscure, la storia di un amore finito male che, grazie alla musica, raggiunge la redenzione.

Dry è il primo singolo ad uscire, sonorità elettro e dark pop, accompagnato da un video significativo e di forte impatto. Il brano They Can’t Cage the Light, che apre l’album omonimo, è uno spiritual che porta l’ascoltatore su un suolo sonoro afro, un clapping-hands da gospel, impreziosito dal peculiare timbro di voce di Impellizzeri. Il riff di chitarra roots blues di Ways, ci trascina lentamente su una terra desolata, dove la voce intensa e rauca funge da guida, indicandoci la via da seguire per uscire dall’oscurità del brano. Ognuno dei nove brani è una parte di un viaggio che promette una rinascita consapevole.

Il progetto Da Black Jezus è potente, ricco di personalità, fatto di fraseggi chitarristici che non stancano mai, ruvido e corposo, garbato e gentile come le sue ballad polverose e vagamente harperiane. E’ la luce che dopo il buio sai che deve arrivare e che, con la romantica Sometimes, arriva.


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