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The World Is A Beautiful Place And I Am No Longer Afraid To Die – Always Foreign (Epitaph Records, 2017) di Francesco Sermarini

Se c’è un gruppo che è riuscito ad appassionare praticamente tutti, grazie ad un’atmosfera pacifica di una tipica compagnia di amici che suonano nello scantinato dei genitori, sono proprio gli americani The World Is A Beautiful Place And I Am No Longer Afraid To Die. In otto anni d’attività, infatti, con diversi album, demo e split di qualità, l’interesse per i nostri non è mai sceso, dimostrando di essere una delle migliori realtà all’interno dell’ultima ondata di musica emo.

In questa nuova uscita, dal nome Always Foreign, il gruppo non cambia coordinate, suonando un emo rock che riesce ad appassionare fin da subito, prima rifacendosi al pop punk di gruppi come i Blink 182 per poi passare all’utilizzo di strumenti a fiato alla Neutral Milk Hotel. Come sempre, i testi sono molto nostalgici e dimostrano un certo timore nel crescere in un mondo sempre più nel caos. E vivendo nel periodo Trump, non poteva non mancare una canzone che va ad attaccare in maniera più o meno esplicita all’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, che risponde al nome di Marine Tigers (nonché primo singolo del disco). Ma critiche non solo al già citato Donald Trump, ma anche al sistema capitalistico e alla lobby delle case farmaceutiche, rispettivamente nei brani Faker e Gram.

Questo disco non sarà niente di nuovo, ma è esattamente quello che la gente si aspetta da un disco dei TWIABP, ovvero tanti feels adolescenziali con dell’ottimo indie rock/midwest emo ad accompagnare l’ascolto.

Tracklist:

  1. I’ll Make Everything 
  2. The Future
  3. Hilltopper
  4. Faker
  5. Gram
  6. Dillon and Her Son
  7. Blank #12
  8. For Robin
  9. Marine Tigers
  10. Fuzz Minor
  11. Infinite Steve


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