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Nic Cester and The Milano Elettrica – live al Monk di Roma 15/02/2018

Mi viene da pensare che ultimamente Nic non se la passasse cosi bene. In fondo il prodotto artistico, considerato in termini di potenza ed efficacia comunicativa è direttamente proporzionale allo stato di disagio affrontato dall’artista nel momento “generativo”. L’Arte è catArtica. Insomma dicevamo Nic non se la dev’essere passata poi tanto bene in questi ultimi mesi. Dopo anni di viaggi per allontanarsi da un mondo che ormai gli aveva dato tutto quel poco che poteva offrirgli (almeno ai suoi occhi), improvvisamente, alle soglie della paternità (un evento che vi assicuro essere piuttosto destabilizzante nella vita di chiunque, artista o meno), Nic riprende a due mani l’estro creativo e da’ alla luce pochi mesi prima della nascita della prima figlia, questo Sugar Rush, che è si una “botta di vita”, ma come tutte le botte probabilmente lascia qualche livido.

Ieri sera, al Monk di Roma è iniziato il tour europeo di promozione al disco uscito a Novembre 2017. Prima data del tour in italia per celebrare la profonda vena creativa italica che ha prestato il fianco alla nascita delle versioni “da studio” dei vari brani. La collaborazione con i Calibro 35, a livello uditivo, è parecchio ingombrante; in modo positivo ovviamente… Prima data del tour a Roma anche se la band è  “The Milano Elettrica”, ma il Monk per via di dimensioni e calore e di una eco recente, lasciata dall’esibizione live a Rai Radio 2, è il posto perfetto per l’esperimento “prima volta”. E poi c’è Viterbini che di milanese ha al massimo il biglietto del treno in tasca. La band in effetti è la vera forza di questo progetto. Il pappone sonoro dal vivo sostiene la voce di Cester meglio di quanto potevano fare anni fa i cugini australiani. Sarà alchimia. Sarà bu..23…lo. I 6 strumentisti al seguito dell’oriundo hanno quel giusto mix di potente struttura ritmica (la batteria speculare non è solo bella da vedere…) e di improvvisazione da rendere il tutto “credibile”. Viterbini sul palco con la sua chitarra è spesso chiamato a dar vita al gargoyle sonoro e lo fa, non bene, ma “like a boss”. Giusto e dovuto il tributo sul palco del Monk, al chitarrista romano da parte di Cester e del resto della band che per la serata, come recita la maglia indossata dallo stesso, saranno gli “Adriano Viterbini & The Roma Elettrica”. Insomma verrebbe da dire veramente “buona la prima…”.

Lo spettacolo ripropone in modalità shuffle tutti i brani del disco per un’ora abbondante di musica con alcuni arrangiamenti inediti ed almeno un paio di parti strumentali che affondano lo spettatore nella ristoratrice bambagia psichedelica. L’interazione col pubblico è appena accennata, ma presente. Forse sono le tante “prime volte” di questa prima volta che condizionano emotivamente anche quello che a tutti gli effetti è un veterano delle scene a dispetto dell’età e quindi mentre Viterbini suona sul suo palco “like a boss”, Cester appare più in modalità “like a virgin” che gli riconsegna una dimensione “a portata di mano” che è più che apprezzabile. Spero sinceramente che a questa fiammata segua un incendio e che il silenzio non si riprenda Nic dopo avercelo restituito.

 

 


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