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Weird Bloom – Blisstonia (WWNBB Collective, 2018) di Simona Dan

A distanza di due anni da Hy Brazil, esce Blisstonia, secondo album della band psych-pop Weird Bloom (prima conosciuti come Weird Black), pubblicato dalla WWNBB (We Were Never Being Boring Collective). Blisstonia è un grande circo musicale, sin dal primo pezzo, Guardian of the Men, non è difficile immaginare i Beatles in Magical Mystery Tour, così come non lo è credere di far parte di una fiaba psichedelica, a tratti pomposa, come accade all’ascolto di Lil Lightning. E’ un album con sonorità piene, a volte arabeggianti, dalle atmosfere surreali e ingombranti, volutamente ispirate ai suoni della scena 70’s inglese,…

Score

CONCEPT
POTENZIALITA'
ARTWORK

Conclusione : Psichedelico

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

A distanza di due anni da Hy Brazil, esce Blisstonia, secondo album della band psych-pop Weird Bloom (prima conosciuti come Weird Black), pubblicato dalla WWNBB (We Were Never Being Boring Collective).

Blisstonia è un grande circo musicale, sin dal primo pezzo, Guardian of the Men, non è difficile immaginare i Beatles in Magical Mystery Tour, così come non lo è credere di far parte di una fiaba psichedelica, a tratti pomposa, come accade all’ascolto di Lil Lightning. E’ un album con sonorità piene, a volte arabeggianti, dalle atmosfere surreali e ingombranti, volutamente ispirate ai suoni della scena 70’s inglese, impreziosito dalla presenza costante di backing vocals.

Cretans are Liars, Luger’s Shadow o Sinking With the Jellyfish sono brani che potrebbero tranquillamente essere associati a Demarco poiché, nonostante questi possano sembrare ad un primo ascolto semplici, ironici o banali, le costruzioni armoniche non sono affatto da dare per scontate.

L’album fa anche riferimento alla scena musicale di Canterbury di fine anni ’60, lampante è infatti il richiamo alla psichedelia. Quae Carcaju, è ad esempio uno di quei pezzi in grado di aprirti a scenari onirici ma con un continuum da sigla dei cartoni animati, e, in fondo, Blisstonia è proprio questo: un trip mistico, un loop, una narrazione grottesco-fiabesca che dura per 11 tracce, frutto della mente – e della penna –  di Luca Di Cataldo (ex  Holidays).

Blisstonia è senz’altro un pianeta a parte, dove non faticano a convivere i molteplici personaggi narrati nelle canzoni accompagnati da arpeggi di  chitarre, cori beatlesiani, visioni mistiche, suoni da luna park, melodie da giostra e risate da clown.

Fa bene alle orecchie ascoltare un indie così. Lasciatevi dunque abbracciare dalla filosofia che portano con se i Weird Bloom in Blisstonia.

#stayweird


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