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Steve Hackett torna in Italia a luglio per un nuovo show intitolato “Genesis Revisited, Solo Gems 6 Guitar”

Steve Hackett, l’indimenticabile chitarrista dei Genesis torna in Italia per un nuovo show intitolato “Genesis Revisited, Solo Gems 6 Guitar” a ripercorrere i brani da lui co-scritti insieme a Peter Gabriel, Tony Banks, Phil Collins e Mike Rutherfod negli album capolavoro della celebre band britannica, oltre a gemme della sua produzione solista.

il 4 luglio a Roma (Foro Italico – Il Centrale live), il 6 luglio a Mirano, Venezia (Summer Festival), l’8 luglio a Gardone Riviera, Brescia (Anfiteatro Vittoriale) e il 14 luglio a Pistoia (Pistoia Blues).

Per l’artista, entrato nella prestigiosa Rock & Roll Hall of Fame nel 2010, sarà la prima volta al Pistoia Blues Festival.

Steve Hackett negli anni ’70 ha lasciato il segno in album come “Nursery Crime”, “Foxtrot”, “Selling England By The Pound”, “A Trick of the Tail”, “The Lamb Lies Down on Broadway”.
Ma Hackett non è solo l’ombroso chitarrista dei Genesis. La sua carriera solista con oltre trenta pubblicazioni tra musiche strumentali, colonne sonore, dischi più pop fino al progetto GTR (insieme a Steve Howe degli Yes) ne hanno tenuta viva la memoria di anno in anno aumentando la sua fama di instancabile artista e profondo innovatore: è lui infatti l’inventore di tecniche come il tapping e lo sweep-picking che hanno influenzato diverse generazioni di chitarristi come Eddie Van Halen e Brian May dei Queen per citarne alcuni.

In scaletta “Supper’s Ready”, “Dancing with the Moonlight Knight”, “Fountain of Salmacis”, “Firth of Fifth”, “The Musical Box” – ed alcuni dei rari brani, non più eseguiti dal vivo dagli anni ‘70, quali “One for the Vine” e “Inside&Out”.
E non mancheranno le sue preziose gemme da solista, un omaggio ai 40 anni di ‘Please Do not Touch’ ed una versione speciale di GTR “When The Heart Rules The Mind” brani vecchi e nuovi, come quelli tratti dal più recente ed avanguardistico “The Night Siren” per un concerto di musica progressive di quasi tre ore.

Sul palco con Steve Hackett un eccezionale team di musicisti di altissimo livello: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods); alla batteria, percussioni e voce Gary O’Toole (Kylie Minogue, Chrissie Hynde); al sax, flauto e percussioni Rob
Townsend (Bill Bruford); al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings); alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy).

 

 


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