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Justice – Woman Worldwide (Ed Banger Records, 2018) di Giuseppe Grieco

Fino ad ora, i Justice avevano seguito una tradizione ben precisa: pubblicazione dell’album in studio, pubblicazione dopo poco del relativo album live, nato dal tour promozionale. Abbiamo avuto quindi A Cross The Universe, relativo al capolavoro  e poi Audio, Video, Disco con Access All Arenas, e come sappiamo bene, dal vivo sono una garanzia.

Un’operazione di tale portata, di importanza paragonabile solo ad Alive 2007 dei Daft Punk, ha dimostrato come il duo elettronico composto da Xavier de Rosnay e Gaspard Augé sia sempre stato al di sopra dei progetti di musica elettronica comunemente conosciuti, grazie alla volontà di mettersi in gioco e andare oltre l’ambito di mero dj set, arrivando a vere e proprie esibizioni degne dei più grandi musicisti, cosa che i nostri sono senza ombra di dubbio.

Con Woman Worldwide la regola viene interrotta. Non si tratta infatti della versione live dell’ultimo Woman, bensì di una sua versione remixata, volta alla celebrazione del decennale della loro attività. Ci ritroviamo di fronte a una corposa opera suddivisa in due CD, dove le tracce utilizzate nei live sono state analizzate e rimaneggiate in studio. Si parte da Safe and Sound, brano iniziale dell’ultimo disco, per passare poi a D.A.N.C.E., cavallo da battaglia proveniente dal primo album. Si prosegue così lungo un percorso che tocca tutti e tre i full-lenght, tra grandi classici e nuove entrate, con un suono virato verso il lato più disco-house del duo, carattere qui esasperato e portato quasi all’eccesso.

Il problema di Woman Worldwide sta, in realtà, proprio nella sua natura. Se penso alla tecnica della versione remix mi viene in mente subito Nite Version dei Soulwax, gioiellino di musica elettronica, invece questo disco, privo di una reale sostanza, sembra più che altro un’elaborata compilation del loro percorso o, se vogliamo scendere di livello, una minestra riscaldata. Certo, la qualità audio è elevata e il mash-up tra i brani è avvincente (anche se non si raggiunge l’apice creativo degli altri due live), ma il tutto manca di una vera ragione d’esistere. Con il calore della dimensione live il risultato sarebbe stato di gran lunga migliore, qui invece siamo fermi ad una elegante ma futile opera sofistica.

Tracklist:

1. Safe and Sound
2. D.A.N.C.E.
3. Canon’ x ‘Love S.O.S.
4. Genesis’ x ‘Phantom
5. Pleasure’ x ‘Newjack’ x ‘Helix’ x ‘Civilization
6. Heavy Metal’ x ‘DVNO
7. Stress
8. Love S.O.S.
9. Alakazam!’ x ‘Fire
10. Waters of Nazareth’ x ‘We Are your Friends’ x ‘Phantom 2’ x ‘Alakazam!
11. Chorus
12. Audio, Video, Disco
13. Stop
14. Randy
15. D.A.N.C.E. x Fire x Safe and Sound


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