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Eric Gales @Hendrix Day IX – Poviglio, Reggio Emilia (di Giovanni Cionci)

L’Hendrix Day è giunto alla sua IX edizione. E’ l’interessantissima iniziativa di Vintage Authority, associazione che organizza questa splendida rassegna musicale a tutto tondo, con la partecipazione di liutai, produttori, commercianti e amanti delle 6 corde, oltre che di una sterminata pletora di musicisti talentuosi e di un pubblico ormai più che affezionato, che ogni anno attende con ansia l’annuncio della guest star della serata. Sul palco del Centro Kaleidos di Poviglio (RE), negli anni, si sono infatti esibiti pesi massimi della storia della chitarra (basti pensare a Scott Henderson). Lo scorso 11 Novembre è stato il turno di Eric Gales, chitarrista americano, di cui lo stesso Joe Bonamassa ha detto: “Eric Gales è uno dei 5 migliori chitarristi viventi. Se non IL migliore”. E non a caso, come abbiamo avuto modo di constatare. Ma andiamo con ordine. Come ogni anno, il piano terra del centro Kaleidos è adibito a spazio espositivo per liutai e commercianti. E’ possibile ammirare blasonate chitarre vintage (e non mancano pezzi d’eccezione), fiammanti chitarre di liuteria, effettistica, amplificatori e accessori vari. Il fondo della sala ospita un bel palco utilizzato per l’esibizione degli artisti programmati per il pomeriggio, nonché per le presentazioni degli sponsor (quest’anno l’importante presenza di DV Mark e Reference). AI piani alti si trovano invece l’Acoustic Lounge  e il main stage che, come di consueto, ospita lo special guest per una clinic nel pomeriggio e per la vera e propria esibizione in serata.  

Nella fattispecie, Eric Gales, appunto. Il talentuoso chitarrista statunitense, cresciuto fin da bambino con il blues e Jimi Hendrix nel sangue, è davvero un personaggio sopra le righe, e lo dimostra ampiamente nel corso della giornata. Pur essendo destrimane,  suona in modo mancino una chitarra per destrimani capovolta (con la prima corda in alto e non in basso, come avviene usualmente). Ma la sua particolarità non finisce qui: pertanto questa non sarà la solita recensione tecnica o giornalistica sull’esibizione dell’artista in questione, sarebbe riduttivo e davvero poco rappresentativo di ciò che è davvero successo sul palco del Kaleidos.

Già durante la clinic del pomeriggio, Gales mostra una grandissima emotività. Si confessa al pubblico, parlando della sua vita, dei suoi errori di gioventù e delle strade sbagliate che lo hanno portato sul ciglio del baratro. E poi, da quel punto quasi senza ritorno, la rinascita, grazie al potere salvifico della Musica, che lo ha trascinato fuori dai pericoli, fino a portarlo sulla cima dell’Olimpo dei chitarristi. Gales si commuove raccontando la sua vita, più volte i suoi occhi si riempiono di lacrime.. Ma non c’è falsità, non sta recitando, è sincero come sincere sono le note che escono a pioggia dalla sua chitarra quando le parole cedono il posto alla musica e il chitarrista, accompagnato da musicisti di eccezione, tra cui la moglie, inizia la sua jam session. Gales afferma di essere solo uno strumento, quando suona sono le sue mani a muoversi, ma è come se a farle muovere fosse un’entità ultraterrena. Ed è vero. Ne avremo dimostrazione anche nel corso del concerto serale. Esistono musicisti bravissimi, con un gusto e una tecnica sopraffini, che amano suonare, lo fanno istintivamente, divertendosi. Musicisti in grado di trasmettere emozioni e sentimenti, nel modo in cui le loro dita sfiorano le corde e le fanno vibrare. Gales va oltre. In ogni nota che suona mette un pezzo della sua anima. Mentre suona ride, si emoziona, si diverte, piange. E la cosa incredibile è che in tutto questo non c’è la minima ombra di finzione. “Suono perché suonando spero di dare a tutti voi un momento di gioia e di speranza”, dice. E lo fa come se davvero stesse donando tutto il suo essere alla Musica e al Pubblico. E’ difficile, se non impossibile, descrivere a parole lo spettacolo a cui il pubblico del Kaleidos ha avuto modo di assistere. Un’esperienza non solo artistica, ma quasi mistica.

Speriamo che Gales faccia ritorno presto nel nostro Paese per altre date… e noi di Relics consigliamo davvero a tutti gli amanti della musica nel caso di non mancare.

Vi lasciamo alla gallery fotografica del nostro Giovanni Cionci.

 


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