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Fantastic Negrito @Santeria Social Club, Milano (foto di Giovanni Cionci)

Doppio appuntamento sold out con Fantastic Negrito gli scorsi 11 e 12 Novembre, presso Santeria Social Club di Milano, in occasione del tour promozionale per l’uscita dell’ultimo album Please Don’t Be Dead. Il disco,auto-prodotto e registrato ad Oakland, fa seguito al debutto The Last Days of Oakland, vincitore di un Grammy nel 2017 nella categoria “Best Contemporary Blues Album”.

La serata del 12, a cui Relics-Controsuoni ha preso parte, prende il via nel migliore dei modi, con l’esibizione degli effervescenti Superdownhome: Enrico Sauda (chitarra e voce) e Beppe Facchetti (batteria e voce) sono i componenti del talentuoso duo bresciano di rural blues, che già vanta collaborazioni internazionali illustri (basti pensare a quella con il chitarrista blues Popa Chubby). Nonostante le dimensioni del palco non proprio generose, i due bluesman riescono (come sempre, per chi li conosce) non solo a scaldare, ma a travolgere il pubblico con il loro energico show, creando le premesse ideali per l’arrivo di Fantastic Negrito.

Xavier Amin Dphrepaulezz (questo il vero nome dell’artista americano) è un personaggio decisamente sopra le righe, la cui musica trasuda schiettezza e sa essere contemporaneamente struggente ed energica, creativa e densa di black-music. “Ho scritto questo album (Please Don’t Be Dead – ndr) perché sono preoccupato per la vita dei miei fratelli neri. Ho paura per le vite delle mie sorelle, sono preoccupato circa il loro futuro. Qualcuno entrerà nelle scuole a sparare all’impazzata? Diventeranno dipendenti dai farmaci? Vagheranno per le strade senza obiettivi e senza un tetto sotto il quale rifugiarsi? La polizia ucciderà i miei figli? Ho dato questo titolo al disco perché sono arrivato alla conclusione che noi, tutti, l’umanità intera, ha perso il senso della società e, purtroppo, lo so cosa succede quando insegui cose sbagliate e ti perdi nel male. E’ la storia della mia vita”. Affiancato da straordinari musicisti, Fantastic Negrito non delude le aspettative. Fin dall’arrivo sul palco è chiaro a tutti che non si tratterà di uno spettacolo usuale: l’artista non è solo un cantante e chitarrista, ma un incontenibile showman. E’ teatrale, carismatico, monopolizza gli sguardi e l’attenzione del pubblico; ogni brano viene recitato, sussurrato, urlato. L’artista incita il pubblico, passa il microfono di bocca in bocca, si inginocchia, si rialza, salta, balla. Sembra inevitabile accostarlo, come carisma, ai grandi frontman del passato, che hanno fatto la storia della musica. E Fantastic Negrito regge il confronto, anche forte della grande qualità musicale dei suoi brani, che appaiono intrisi della tradizione musicale afro-americana (che va dal blues al soul)…ma in cui quella stessa tradizione viene centrifugata, filtrata dall’occhio del XXI secolo, essiccata, stropicciata ed infine sbattuta in faccia al pubblico con foga e pathos. Tutti ingredienti in grado di creare uno spettacolo più unico che raro.

Vi lasciamo alla gallery fotografica del nostro Giovanni Cionci.


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