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Rosalía – El Mal Querer (Sony Music, 2018) di Francesco Sermarini

Per tantissimi, compreso il sottoscritto, la musica latina è insopportabile. I motivi di questo astio sono praticamente palesi, tra i tamarri con le immancabili compilation annuali di Papeete sparate a palla circa 365 giorni all’anno e i tormentoni estivi che riempiono le spiagge di tutte Italia. Eppure molto spesso ci dimentichiamo che quello è solo una piccola parte di un mondo più vasto e di cui i più conoscono poco e nulla e, per fortuna, esistono artisti come Rosalía capaci di ricordarci che bisogna sempre scavare anche in quegli abissi oscuri che temiamo tantissimo. In questo caso l’abisso infinito e malvagio è la musica latina, ovviamente.

La cantante spagnola si era già fatta notare l’anno scorso con il suo debutto Los Angeles, disco definibile come una rivisitazione moderna del flamenco e nel quale la nostra faceva uscire un fortissimo carattere femminile con la sola voce meravigliosa che si ritrova, prima piena di rabbia e passione per poi capace di cullarti in modo dolce come solo una madre potrebbe fare. Con El Mal Querer Rosalía cambia totalmente registro, abbracciando molte più sfumature della cultura latina per riunirle sotto un art pop/alternative rnb ben levigato per poter essere passato in radio, ma non per questo si tratta di un disco poco studiato e banale. I singoli rilasciati (MalamentePienso en tu mirá e Di mi ombre) sono un esempio lampante di quanto detto prima, brani dove le ultime tendenze si mescolano perfettamente con i classici battiti di mano e linee vocali del flamenco.  Ma non solo questo, in brani come De aquí no sales assistiamo alle campionature più disparate con una sorta di sperimentalismo di fondo a muovere il pezzo, nella successiva Reniego la bellissima voce di Rosalía viene accompagnata da orchestrazioni dal sapore mediterraneo e così via.

El Mal Querer è un disco capace di convincere praticamente tutti, tanto accessibile ai più quanto capace di far appassionare anche gli ascoltatori esigenti. Una perla particolarmente brillante da parte di un’artista che già al suo secondo disco ha dimostrato quanto sia capace di cambiare registro dal lavoro precedente riuscendo comunque a creare un lavoro coeso e convincente a pieno.

Tracklist:

  1. Malamente (Cap.1: Augurio)
  2. Que no salga la luna (Cap.2: Boda)
  3. Pienso en tu mirá (Cap.3: Celos)
  4. De aquí no sales (Cap.4: Disputa)
  5. Reniego (Cap.5: Lamento)
  6. Preso (Cap.6: Clausura)
  7. Bagdad (Cap.7: Liturgia)
  8. Di mi nombre (Cap.8: Éxtasis)
  9. Nana (Cap.9: Concepción)
  10. Maldición (Cap.10: Cordura)
  11. A ningún hombre (Cap.11: Poder)


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