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Sodom – Partisan (Steamhammer Records, 2018) di Alessandro Magister

Il 2018 della leggendaria band teutonica è stato all'insegna di una serie continua di Breaking News. Il buon vecchio zio Tom Angleripper ha inaugurato l'anno dando il benservito tanto a Bernemann quanto a Makka, col chiaro intento di rinascere dalle ceneri. Per la prima volta, i Sodom sono diventati una formazione a quattro, in particolare riaprendo le porte a quel Frank Blackfire (vi ricordate i riff di Agent Orange? Ecco, basta questo) cui sono legati tanti piacevoli ricordi. Successivamente si sono amplificate le voci della pubblicazione di un nuovo album previsto per il prossimo anno ma, evidentemente, lo zio…

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Il 2018 della leggendaria band teutonica è stato all’insegna di una serie continua di Breaking News. Il buon vecchio zio Tom Angleripper ha inaugurato l’anno dando il benservito tanto a Bernemann quanto a Makka, col chiaro intento di rinascere dalle ceneri. Per la prima volta, i Sodom sono diventati una formazione a quattro, in particolare riaprendo le porte a quel Frank Blackfire (vi ricordate i riff di Agent Orange? Ecco, basta questo) cui sono legati tanti piacevoli ricordi. Successivamente si sono amplificate le voci della pubblicazione di un nuovo album previsto per il prossimo anno ma, evidentemente, lo zio Tom ci teneva a non restare all’asciutto così a lungo.

Ecco qui l’EP Partisan, cover da vecchia scuola sempre ben gradita e due sole nuove tracce accompagnate da un brano live (o due, se si vede la versione digitale). Partisan e Conflagration, questi i titoli, sono due cannonate che sfruttano pienamente la presenza della seconda chitarra e mostrano un Angelripper in ottima forma, con un riavvicinamento alle produzioni più vecchie della band. Proprio questo è il nocciolo della questione, i segnali sembrerebbero andare nella direzione dell’abbandono di quanto creato e pubblicato negli ultimi anni, da qui la necessità di una nuova line-up. L’ultimo brano, come già detto, è la registrazione live della stupenda Tired and Red.

Pur nella sua brevità, questo Partisan ci ha fatto venire l’appetito e confidiamo che manchi davvero poco all’uscita di altro materiale di qualità.

Tracklist:

  1. Partisan
  2. Conflagration
  3. Tired & Red (live)

 

 

 

 


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