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cameraoscura – Quod Est Inferius (Toten Schwan Records, 2019) di Giuseppe Grieco

La noia è uno dei mali più grandi di questo mondo. Azioni terribili sono state compiute perché non si aveva nulla da fare, oppure è stato gettato tempo a palate aspettando che qualcosa accadesse, guardando un punto fisso nel vuoto. Eppure, in rarissimi casi, anche questo odioso senso di malessere inferiore porta a qualcosa di buono. In questo caso, ci porta al progetto cameraoscura. Si tratta questa di una collaborazione tra Marco Valenti (proprietario di Toten Schwan Records e autore di Tritacarne Fanzine) ed Eugenio Mazza (presente nei progetti musicali Pavor Nocturnus e Sognomeccanico). Secondo alla loro testimonianza, cominciano…

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La noia è uno dei mali più grandi di questo mondo. Azioni terribili sono state compiute perché non si aveva nulla da fare, oppure è stato gettato tempo a palate aspettando che qualcosa accadesse, guardando un punto fisso nel vuoto. Eppure, in rarissimi casi, anche questo odioso senso di malessere inferiore porta a qualcosa di buono. In questo caso, ci porta al progetto cameraoscura.

Si tratta questa di una collaborazione tra Marco Valenti (proprietario di Toten Schwan Records e autore di Tritacarne Fanzine) ed Eugenio Mazza (presente nei progetti musicali Pavor Nocturnus e Sognomeccanico). Secondo alla loro testimonianza, cominciano a scambiarsi del materiale audio appunto per noia, rendendosi conto ad un certo punto che lo scambio sta dando risultati apprezzabili.

Vede così la luce Quod Est Inferius che, parafrasando la massima ermetica da cui prende il nome, indaga ciò che è più in profondità in maniera simile a quello che potrebbe essere un processo alchemico, attraverso la mescolanza e la trasmutazione di suoni disciolti e fusi insieme fino a divenire la manifestazione musicale di qualcosa che giace sepolto (non si sa dove) ma in attesa di emergere in tutta la sua potenza e caoticità.

Corazzato da un’aura nerissima, il dark ambient dell’opera esplora angoli reconditi e celati, contaminandosi man mano di rintocchi industrial richiamanti al grande The Haxan Cloak (Atanor, Ultima Necat), sbalzi electro che sconquassano (V. I. T. R. I. O. L., Admixio) fino a spazzi di ostilità e angoscia contenuti in Interitus o nell’inquietudine di Solve.

Il nichilismo e il senso di odio cieco verso la realtà e la società sono la particolarità dell’album, che pur non creando atmosfere decadenti come Raison d’être o colonne sonore orrorifiche à la Atrium Carceri, riesce a tenere alta l’attenzione dell’ascoltatore, che segue atterrito il viaggio di Quod Est Inferius alla scoperta di oscuri elementi da troppo tempo sopiti.

Il disco è disponibile in free download presso la relativa pagina Bandcamp, per chi volesse invece possederne una copia fisica è disponibile la versione CD digipack glass master limitata a 100 copie, curata dalla Toten Schwan Records con artwork di Coito Negato, e in cassetta a cura di Teschio Dischi.

Tracklist:

  1. Atanor
  2. Admixio
  3. V.I.T.R.I.O.L.
  4. Interitus
  5. Attera
  6. Solve
  7. Ultima Necat


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