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Lai delle Nubi – Tuēri (MiaCameretta Records, 2019) di Giuseppe Grieco

I romani Lai delle Nubi sono formati dal bassista Andrea “Bodz” Bozio, il chitarrista Andrea “Reds” Rossi, il chitarrista Max Napoli e il batterista Stefano Mosena. Dopo l’EP autoprodotto Voci per un neon, il gruppo giunge finalmente al tanto agognato disco di debutto, pubblicato da MiaCameretta Records. Che cos’è Tuēri? Riportando le parole del gruppo: “Tuēri è un lavoro sui sentimenti umani, sulla loro imprevedibilità e forza generatrice. Tuēri è una narrazione del Sé.” Del resto anche il nome del progetto rimanda a tematiche ricercate: il nome Lai delle Nubi, ovvero i lamenti delle nuvole, prende spunto da un…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

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I romani Lai delle Nubi sono formati dal bassista Andrea “Bodz” Bozio, il chitarrista Andrea “Reds” Rossi, il chitarrista Max Napoli e il batterista Stefano Mosena. Dopo l’EP autoprodotto Voci per un neon, il gruppo giunge finalmente al tanto agognato disco di debutto, pubblicato da MiaCameretta Records.

Che cos’è Tuēri? Riportando le parole del gruppo: “Tuēri è un lavoro sui sentimenti umani, sulla loro imprevedibilità e forza generatrice. Tuēri è una narrazione del Sé.” Del resto anche il nome del progetto rimanda a tematiche ricercate: il nome Lai delle Nubi, ovvero i lamenti delle nuvole, prende spunto da un evento sonoro che si verifica in natura, e al tempo stesso lai è anche un componimento lirico di argomento amoroso o fantastico.

Ci muoviamo qui su un territorio puramente post-rock, influenzato da grandi band pioniere del genere quali i Mogwai, gli Explosions In The Sky e i primi This Will Destroy You. Diviso in sei brani dalla durata media di circa sette minuti e mezzo, per una durata complessiva di cinquanta minuti, Tuēri è in viaggio introspettivo e catartico, prettamente strumentale.

Sono qui presenti i classici canoni del genere: melodie pacifiche che sfociano in forti getti rabbiosi, sognanti sonorità ambient, tracce malinconiche e dilatate. Nessuna novità viene apportata al genere, ma nonostante questo i Lai delle Nubi suonano un post-rock fatto come si deve, con le giuste competenze e cognizioni di causa, e Tuēri si dimostra quindi un ottimo lavoro d’inizio carriera, su cui sviluppare più avanti sfumature caratteriali.

Tracklist:

  1. Ouverture
  2. Oceani e Vulcani
  3. Emma
  4. Melancholia
  5. Voci per un neon
  6. Terapia B-29


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