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Apparat – LP5 (Mute, 2019) di Stefano De Sanctis

LP5! Quando mi è stato proposto di recensire questo album non avevo la più pallida idea di cosa mi aspettasse. Sascha Ring, in arte Apparat, è stato una sorpresa. Un ascolto non facile ed immediato, affatto banale, ma elegante e raffinato. Non so voi, ma per uno come me, cresciuto con le sporche e ruvide sonorità del grunge di Seattle, non è semplice educare l'orecchio all'ascolto dell'indietronica di quest'artista della Germania orientale che ha scelto Berlino e le sue dance floors come scena musicale. Qui non si tratta semplicimente di generi o di etichettare questo lavoro. Sarebbe difficile e…

Score

ARTWORK
POTENZIALITA'
CONCEPT

Voto Utenti : 3.9 ( 2 voti)
LP5! Quando mi è stato proposto di recensire questo album non avevo la più pallida idea di cosa mi aspettasse. Sascha Ring, in arte Apparat, è stato una sorpresa. Un ascolto non facile ed immediato, affatto banale, ma elegante e raffinato.

Non so voi, ma per uno come me, cresciuto con le sporche e ruvide sonorità del grunge di Seattle, non è semplice educare l’orecchio all’ascolto dell’indietronica di quest’artista della Germania orientale che ha scelto Berlino e le sue dance floors come scena musicale.

Qui non si tratta semplicimente di generi o di etichettare questo lavoro. Sarebbe difficile e limitante. La musica di Apparat va oltre la ripetitività della techno, della musica da club, di cui lo stesso Sascha Ring era stanco. Per anni ha suonato con i Moderat e con loro ha raggiunto un enorme successo.
Nei suoi pezzi le note scorrono e si susseguono linearmente, e non circolarmente, come parole di una storia. Ed in questo senso la sua musica è molto lontana dal solito modello strofa-ritornello-strofa che ha caratterizzato tanta musica contemporanea.
Molte le influenze che vi ritroviamo, dal post-rock, all’elettronica più melodica, alla musica classica con incursioni orchestrali. Alla stesura dell’album ha partecipato il violoncellista Philippe Thymm.

Sascha Ring è un artista autentico, capace di sperimentare, di evolvere, di sorprendere il suo pubblico e sorprendere se stesso:  “A volte c’è un momento in cui tutto inizia a svilupparsi come se avesse vita propria. Un momento magico, davvero, che arriva solo quando riesco a sorprendermi. E voglio continuare a essere quel tipo di persona che si meraviglia di tutto, come vent’anni fa quando ero agli inizi della mia carriera“.

Apparat sarà dal vivo il 5 aprile al Teatro Acacia di Napoli, il 6 aprile all’Estragon di Bologna, il 7 aprile all’Alcatraz di Milano ed infine il 2 agosto al Roma Summer Fest.

Buon ascolto!

Tracklist:

  1. Voi_Do
  2. Dawan
  3. Laminar Flow
  4. Heroist
  5. Means of Entry
  6. Brandenburg
  7. Caronte
  8. Eq_Break
  9. Outlier
  10. In Gravitas


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