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John Mayall @Campus Industry Music – Parma- (foto di Giovanni Cionci)

Lo scorso 29 Marzo, presso il Campus Industry Music di Parma è andato in scena IL Blues. Non solo un nome, ma una vera leggenda: il leone di Manchester, John Mayall, che per festeggiare le sue 85 primavere, è tornato a ruggire con un nuovo album (Nobody Told Me) e un nuovo tour, esibendosi su otto diversi palchi del nostro Paese.

Con oltre sessant’anni di carriera alle spalle, si può dire che John Mayall è un vero  pezzo di storia del blues inglese: a partire dalle prime aperture dei tour britannici di mostri sacri quali John Lee Hooker, Sonny Williamson e T-Bone Walker fino alla formazione di quella fucina di talenti che sono stati i Bluesbreakers, Mayall non ha mai smesso di mescolare con la sua chitarra i mondi di jazz, rock e blues avvalendosi di co-piloti di spicco come Blue Mitchell, Red Holloway e molti altri.; a coronamento di mezzo secolo di musica, a maggio 2016 Mayall ha fatto il suo ingresso nella Blues Hall Of Fame.

Tantissimi i fan presenti per l’evento, tanto da riempire completamente il generoso parterre del locale parmigiano. Il compito di scaldare il pubblico viene egregiamente svolto dal bravissimo Francesco Piu: solo sul palco a fronteggiare la folla, armato solo di chitarra acustica e voce graffiante, il bluesman dà dimostrazione di grande talento, regalando brani caldi ma energici, come il Cannonau delle sue terre d’origine. Uscito tra gli applausi, e visibilmente emozionato, il musicista sardo cede infine il passo alla Leggenda.

Accompagnato da una band eccezionale, con una sezione ritmica impressionante e ben collaudata, formata dal virtuoso bassista Greg Rzab  e dall’imponente batterista Jay Davenport (entrambi già da diversi anni fidi collaboratori del Bluesman inglese), a cui si è unita la talentuosa Carolyn Wonderland alla sei corde, John Mayall si  mostra subito energico, perfettamente in grado di catturare il pubblico con la sua voce, mentre le esperte mani volano sulla tastiera per poi passare all’armonica e alla chitarra. Il vecchio leone non si risparmia, regalando ai fan una setlist ricca ed articolata, e, sulle note di Streamline, Early In The Mornin’, Gimme One More Day e Have You Heard (solo per citarne alcune), dimostrando a tutti che l’età anagrafica non conta: il Blues non teme affatto il passare del tempo, ma, come dice lui stesso, “E’ più forte che mai”.

Vi lasciamo alla gallery fotografica del nostro Giovanni Cionci.


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